Visualizzazione post con etichetta piste ciclabili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piste ciclabili. Mostra tutti i post

sabato 17 ottobre 2015

#Bicipolitana, un progetto nato a #sandonatomilanese per costruire la città metropolitana

... creare cultura intorno all'uso della bicicletta, eliminare le barriere archiettoniche, segnalare i punti critici, fare pressione per la costruizione di piste ciclabili che uniscano tutta la città e i comuni limitrofi.
Un movimento, un progetto, una ragnatela di relazioni, una massa non critica ma intelligente che si pone in modo corretto e si rivolge a tutti.
Un movimemto non politico, un progetto per tutti.



(n.d.r.. Riportiamo l'articolo apparso nella Rubrica Idee per la Città di RecSando, segnaloatci dal gruppo #BICIPOLITANA )
 
A noi della bicipolitana piace andare ovviamente in bicicletta, ma adoriamo l'arte, in tutte le sue forme, ci piace osservare luoghi e sentieri che collegano i vari comuni, percorsi che non sono visibili e raggiungibili da un veicolo a motore. Recentemente a San Donato Milanese in Via Mario Greppi tutto il muro grigio che fa da barriera alla Ferrovia è stato dipinto da artisti di strada. Noi  promotori della bicipolitana, siamo andati con gli amici di RecSando in bicicletta per realizzare un video che mostra a tutti voi queste bellissime opere d'arte.
Il video è in due parti, la prima è stata realizzata scattando foto da una bicicletta, la seconda con un video girato da un'automobile. Se lo guardate potete anche voi capire l'abisso che esiste nell'osservare l'arte da un' auto e osservarla da una bicicletta.

In questo nostro progetto, sin dall'inizio siamo sostenuti da RecSando la rete civica del Sud Est Milano, che  ospita i nostri articoli nella rubrica idee per la città.
Qui è descritta la parte inziale del nostro progetto, un bike sharing che parte dalla M3 e va fino all'ospedale di San Donato Milanese con bicistazioni su tutto il percorso e una APP che consente di noleggiare, segnalare guasti, e tanto altro ancora.

Il progetto è in crescita e abbiamo bisogno del vostro aiuto. Sosteneteci anche con un MI PIACE sula nostra pagina ufficiale facebook:
http://www.facebook.com/bicipolitana

Abbiamo anche un gruppo di discussione a questo indirizzo:
https://www.facebook.com/groups/bicipolitana/

Potete segurci su twitter a questo indirizzo:
http://www.twitter.com/bicipolitana e soprattutto guardate ...

il nostro progetto nella sua forma iniziale a http://www.recsando.it/bicipolitana
Noi della BICIPOLITANA crediamo che l'unico modo per divulgare la cultura ciclabile e pemermettere a tutti di utilizzare la bicicletta, sia la condizione più ovvia e banale, ovvero avere in tutta la città metropolitana lo stesso servizio di BIKE SHARING. #BIKEMI è l'unico modo per permettere a tutti di prendere una bicicletta da MELEGNANO e arrivare a MILANO passando da SAN GIULIANO MILANESE, SAN DONATO MILANESE, senza cambiare il sistema di abbonamento.
Un altro modo per dare vita e valorizzare il nostro territorio e di collegarlo in modo intelligente con MILANO utilizzando percorsi sani e creando eventi verso la Valle dei Monaci.
Il sentiero é a tratti interrotto ma esiste già un progetto per consentire il collegamento tra  l'Abbazia di Viboldone  e l'Abbazia di Chiaravalle.  Il punto più importante di questo collegamento passa nel nostro territorio e valorizzerebbe ulteriormente il futuro PARCO DELLA CAMPAGNETTA...
E' con piacere quindi che  vi informiamo che stiamo lavorando anche in questa direzione e chiediamo anche il vostro aiuto per  l'organizzazione dell'evento.
Ma quello che invece vi mostriamo in queto filmato è solo arte, la STREET ART sui muri di Via Mario Greppi a San Donato Milanese, e scusarte se è poco...


Il brano audio in sottofondo, presente nel video è sotto licenza creative commons.  Si chiama "Chill_Carrier_-_Chasing_Sleep"
Anche il video è esente da copyright realizzato da quelli di RadioCodaRitorta, in collaborazione con RecSando per gli amici di Bicipolitana


a cura di Fabrizio Cremonesi, Flavio Mantovani, Paolo Pisani.

Fonte originale dell'articolo su RecSando

sabato 5 gennaio 2013

In Belgio arrivano le strade ciclabili

Arriva la segnaletica che da priorità assoluta alle bici
In Belgio, a partire dal 27 dicembre 2012, verranno installati segnali di «strada ciclabile» che danno la priorità assoluta alle bici.
Introdotti  a seguito della modifica del codice della strada del 10 gennaio 2012 che ha introdotto la nozione di «strada ciclabile», i cartelli «F111» e «F113» ne annunciano l'inizio e la fine.

10 mesi dopo la legge
Nonostante la comparsa del concetto di «strada ciclabile» il codice della strada belga non menzionava ancora i cartelli di segnalazione relativi a questa zona.
Si è dovuto attendere che le Regioni accettassero questo progetto federale. Così più di dieci mesi dopo, i due cartelli sono arrivati.
Il governo ha finalmente optato per un cartello di segnalazione di colore blu intitolato «strada ciclabile» che mostra un'auto (in rosso) e un ciclista (in bianco). Alla fine della strada si troverà lo stesso cartello sbarrato di rosso. La menzione «strada ciclabile» non è però obbligatoria.

Divieto di sorpasso
Il concetto di «strada ciclabile», nuovo in Belgio, ma già in vigore in Olanda e Germania, è una strada in cui non c'è sufficiente spazio per installare una pista ciclabile e dove il passaggio delle vetture è comunque possibile. I ciclisti hanno però priorità assoluta sul traffico motorizzato. I veicoli a motore vi sono autorizzati al transito ma non possono superare le bici. Inoltre, la velocità non può mai superare i 30 km/h.

mercoledì 2 maggio 2012

6 Maggio - Ciclogita a Rodano

In San Donato Mil.se (Mi) alcuni cittadini (conosciuti come “LA COMPAGNIA DEL PEDALE”) con la voglia di fare un giro in bicicletta senza fretta per rilassarsi nel tempo libero e per il piacere di stare in compagnia, fanno delle ciclopasseggiate (*) dove la partecipazione è libera gratuita e aperta a tutti. 

Partenza Dalla Stazione delle biciclette (in fondo a via Caviaga fermata MM3 San Donato) ore 9,30 , poi transiteremo alle ore 9,45 in piazza Pieve (laghetto via Emilia) per unirci al secondo gruppo di cicloamici, per dirigerci alla cascina Castello. 
Il rientro ai luoghi di partenza è previsto alle ore 17,30 . 
Itinerario: S. Donato Mil.se – Peschiera Borromeo – Pantigliate – Cassignanica – Cascina Castello (festa e sosta pranzo) – Caleppio – Tribiano – Bustighera (sosta gelato) – Carpianello – S. Donato M. - Percorso di 35 Km: 100% pianura su strade secondarie e in parte su ciclabili . - Difficoltà: facile - Pranzo: al sacco o buffet sui tavoli nell’aia della cascina (circa 8 euro). - Percorso suggerito da faustoerosa@libero.it telefono cell. 3386030515 (attivo il giorno della gita ed il precedente) maggiori informazioni su http://lacompagniadelpedale.myblog.it 
PUNTI DI INTERESSE: Castello Borromeo eretto nel 1432 da Vitaliano Borromeo: parzialmente ristrutturato nel XVII secolo, ha un impianto quadrangolare ed è circondato da fossato con acqua (portarsi le briciole di pane per le paperelle) “Punto Parco di Cascina Castello” dove si terrà la tradizionale festa annuale “La Maggiolata” vedere http://sites.google.com/site/ilfontanile/ organizzata dai volontari dell’associazione il Fontanile di Rodano, alla festa oltre al buffet con spiedi, grigliate, torte salate e frittate, torte dolci, salame, formaggi, polenta, vino, ecc. 

Vi sarà anche un laboratorio di cesteria, fabbricazione di giochi, animazione per i più piccoli, giochi vari, ecc. La festa si svolge in una caratteristica cascina lombarda a corte quadrata sorta sui resti di un fortilizio medioevale. 
Si potrà visitare gratuitamente il Museo Contadino e anche l’interno dell’antica chiesetta dove, custodita da una teca, vi è una statua della Madonna con vestiti originali del 1500. 
Nel museo sono conservati vecchi attrezzi agricoli tra cui un raro ventilabro realizzato interamente senza l’ausilio di chiodi metallici e dove è stata anche ricostruita una antica casa contadina con mobili e accessori d’epoca. (*) Trattasi di eventi spontanei occasionali privi di struttura organizzativa formalizzata dove ogni ciclista partecipa, nel rispetto delle leggi vigenti, con il proprio mezzo assumendosi personalmente la responsabilità dei propri atti decidendo se restare nel gruppo o lasciarlo in qualsiasi momento; la data dell’evento viene pubblicizzata col passaparola tra amici e con comunicazioni La mancanza di organizzazione e relativo promotore dell’evento non permette di identificare tra i partecipanti occasionali una figura giuridica a cui imputare qualsivoglia obbligo o responsabilità per fatti inerenti la ciclogita che restano a carico di chi adotterà un comportamento scorretto; inoltre non esistendo un percorso predefinito, che viene liberamente deciso dai componenti presenti al momento della partenza, la passeggiata gratuita non costituisce iniziativa turistica organizzata ne attività sportiva-agonistica.

sabato 28 gennaio 2012

San Donato - Aprono i cantieri per la ciclabile. La pista, partendo dalla chiesa di Sant’Enrico, permetterà di raggiungere il comune confinante.Il nuovo percorso collegherà la città a San Giuliano

Al via i cantieri per la realizzazione della pista ciclabile che collegherà San Donato e San Giuliano. Settimana prossima prenderà infatti quota il progetto “MiBici”, che sei anni fa ottenne un co-finanziamento di 300mila euro dalla provincia di Milano. Il piano prevede la realizzazione di due parti di rete ciclabile che, connettendosi al tratto già esistente in via Pascoli, consentiranno, partendo dalla chiesa di Sant’Enrico, di raggiungere a pedali il comune confinante. In base alla tabella di marcia il primo tracciato si estenderà per 350 metri e dovrebbe essere ultimato entro la primavera. Riguardo il percorso, il municipio fa sapere che «a partire dal dosso pedonale nei pressi della chiesa di sant’Enrico, la nuova ciclabile costeggerà il nucleo residenziale di via Maritano e il nuovo insediamento di via Leopardi. Da quel punto confluirà nella pista già esistente sulla strada che conduce al nuovo ingresso del Policlinico in piazza Malan e che, immettendosi in via Caduti di Nassirjia, giunge al ponte sul canale scolmatore del Redefossi all’incrocio tra via Pascoli e via Mattei». È prevista invece per l’estate prossima l’inaugurazione dei 550 metri di tronco a sud. Aspetto principale di quest’ultimo segmento, riguarderà la sistemazione del ponte che scavalca lo scolmatore, mentre a seguire «il tracciato si addentrerà nel territorio del Parco Nord costeggiando la sponda meridionale del canale e quella orientale della cava sita nell’area verde che unisce i due territori comunali. Il termine di questo tratto coinciderà con il termine della pista che, partendo dalla zona del municipio sangiulianese, arriva in via Risorgimento per poi risalire fino allo specchio d’acqua del Parco Nord». Una volta completato, il corridoio protetto consentirà alle comunità dei due territori limitrofi di muoversi da un comune all’altro per raggiungere punti di interesse come la metropolitana e l’Omnicomprensivo. «Realizzando questo percorso ciclabile - commenta l’assessore ai trasporti e mobilità Michele Mardegan - interveniamo con concretezza nell’ambito della mobilità intercomunale. Il primo storico collegamento con San Giuliano consentirà a molti cittadini, sia sandonatesi che sangiulianesi, di adottare la bicicletta come mezzo di trasporto riducendo in questo modo il numero dei mezzi a motore circolanti nel nostro territorio». Il sindaco Mario Dompè fa notare: «Con questi lavori nasce la prima rete ciclabile cittadina degna di tale nome. Mai prima d’ora a San Donato è stato realizzato un sistema di viabilità a pedali in grado di consentire ai ciclisti di muoversi con continuità, e in piena sicurezza, in un percorso a loro interamente dedicato senza interruzioni. A conclusione dell’intervento sarà possibile pedalare dal Laghetto di via Europa al comune di San Giuliano in una vera pista ciclabile: una grande novità». Fonte: Il Cittadino

giovedì 5 gennaio 2012

Ciclabile “Lodi-Boffalora”, ci siamo

La crisi ha ridotto a sole 4 le aziende in gara: ad aggiudicarseli è stata la lodigiana Platti. Affidati i lavori: il via tra15 giorni, sarà finita a settembre. - La ciclabile Lodi-Boffalora è finalmente pronta a nascere. La Provincia ha infatti annunciato l’esito della gara d’appalto a inviti, dando il definitivo “via libera” ai lavori, che cominceranno tra due settimane per concludersi entro il prossimo settembre. Ad aggiudicarseli è stata la Platti di Borgo San Giovanni, con un ribasso d’asta del 10 per cento sull’importo totale dell’opera (circa 1,2 milioni) e dopo una procedura più “sofferta” del previsto: delle tredici aziende del invitate da palazzo San Cristoforo, secondo criteri di rotazione e conoscenza del territorio, la crisi economica ha ridotto drasticamente il numero delle effettive partecipanti.«Solo in quattro hanno presentato la domanda, mentre alcune non hanno nemmeno risposto all’invito e altre ci hanno inviato una nota di ringraziamento, ma che per colpa della recessione non se la sentivano di partecipare», rivela l’assessore alla viabilità Nancy Capezzera, comunque soddisfatta per l’esito di una gara i cui ribassi, davvero minimi, «hanno confermato come i prezzi fossero in linea con la realtà». Lunga circa 1,7 chilometri, la ciclabile collegherà l’Oltreadda del capoluogo al centro di Boffalora, costeggiando la strada provinciale 25 sul lato fiume. Per realizzarla saranno necessari interventi sulle rogge Mozzanica, Quotidiana e su alcuni coli privati, con spostamenti e realizzazioni di nuovi manufatti: e proprio dalle interferenze idrauliche partiranno i lavori, con l’auspicio di terminarli prima che inizi la stagione delle irrigazioni.Fonte: Il Cittadino

lunedì 5 dicembre 2011

Lodi - Ciclodi “ridisegna” la mappa della città

Una grande mappa di Lodi su cui segnalare i problemi relativi alla viabilità urbana. Il contributo di ogni cittadino fondamentale per migliorare la mobilità ciclistica e avvicinare Lodi alle capitali europee. Questo l’importante progetto che Ciclodi-Fiab continua a sostenere. Dopo aver presentato una bozza del «Libro verde», l’associazione ha deciso di approfondire il lavoro e iniziare a valutare le possibili soluzioni alle criticità in accordo con il Comune.Sabato pomeriggio, in occasione della festa di fine anno di Ciclodi sono state presentate ai soci due cartine realizzate dall’ingegnere Marco Passigato: una con le problematiche, l’altra con gli interventi di modifica. I tempi per la realizzazione di questo progetto si prospettano lunghi, ma, come ha affermato la presidente Pina Spagnolello, «la sinergia con il Comune è totale». Nel corso del pomeriggio è avvenuta la premiazione del concorso «La foto più simpatica»: in base alla valutazione di una giuria composta da artisti esterni all’associazione, ha vinto la foto scattata da Giuseppe Mancini durante una gita Lecco-Lodi. Sono stati conferiti riconoscimenti per i soci più assidui: Emanuela Rizzi è risultata prima, avendo percorso nel 2011 la bellezza di 934 chilometri, in occasione delle frequenti gite annuali proposte da Ciclodi per visitare il nostro territorio e trascorrere un piacevole momento in compagnia. Rigorosamente in bicicletta, il mezzo di trasporto ecologico che l’associazione promuove attraverso le proprie iniziative. A breve sarà presentato il programma delle gite future che incominceranno nel marzo prossimo. Nel frattempo, Ciclodi non rimane ferma e, in collaborazione con la cooperativa sociale Microcosmi, sta per dare inizio al progetto “Bici e cibo”: un corso aperto ai cittadini riguardante l’educazione stradale, la conoscenza della bicicletta e l’alimentazione.«Negli ultimi anni, grazie anche all’attività di Ciclodi - ha affermato Simone Uggetti, assessore comunale alla viabilità - siamo riusciti a mettere in atto un cambiamento culturale. Auspichiamo che la manifestazione “Bici in piazza” diventi un appuntamento fisso per incrementare questo cambiamento». Un mutamento che Pina Spagnolello si augura coinvolga il maggiore numero di persone possibile: «Riscopriamo insieme le bellezze del Lodigiano attraverso un turismo lento, ecologico e salutare: i benefici saranno per tutti».Fonte: Il Cittadino

giovedì 1 dicembre 2011

Melegnano - Aperta la pista ciclabile, finiti i lavori alla Broggi-Izar

Aperta la pista ciclabile in riva al Lambro, finalmente conclusi i lavori alla Broggi Izar. I collaudi avvenuti in questi giorni, infatti, hanno messo la parola fine al maxi-intervento edilizio all’ombra del castello Mediceo, che in riva al Lambro ha portato alla realizzazione di quasi 500 abitazioni. «I tecnici hanno dato il via libera definitivo ai lavori - ha confermato il vicesindaco Enrico Lupini, che con il primo cittadino Vito Bellomo ha seguito il sopralluogo dell’altro giorno -. A questo punto, quindi, le parti pubbliche del maxi-quartiere passano sotto il nostro comune». Sempre in questi giorni, intanto, ha aperto anche la pista ciclabile che, costeggiando il Lambro, collega le varie parti del quartiere. Si conclude così un’odissea iniziata a maggio 2009 quando, abbattendo l’argine del Lambro, un violento acquazzone si portò anche via la pista ciclo-pedonale che per fortuna, sebbene fosse già ultimata, non era stata ancora aperta. Oltre alla pista, però, il crollo dell’argine rese inutilizzabile anche il parcheggio da una cinquantina di posti auto che, in un quartiere popoloso come la Broggi, erano quanto mai indispensabili. Di qui le vivaci lamentele degli abitanti della zona, tanto più che i lavori per il ripristino dell’argine non sembravano iniziare mai. La scorsa estate, però, ecco la svolta con il via all’intervento, cui è seguito il ripristino del parcheggio, che circa un mese fa ha aperto i battenti. E in questi giorni è arrivato il nulla osta anche per la pista che collega l’area del posteggio alla zona dove sorge il ponte ciclo-pedonale. «Con quest’intervento, insomma - ha ribadito Lupini -, possiamo dire che l’intervento alla Broggi Izar si è concluso».Fonte: Il Cittadino

venerdì 25 novembre 2011

Lodi - Idee per la città, una rete di ciclopedonali per dare a Lodi un’anima “mitteleuropea”

Una rete di piste ciclabili che si spinge verso le bellezze della Lombardia. È il progetto di Alessandro Leone, ingegnere di 37 anni e da 10 residente a Lodi, che ha elaborato un piano per realizzare sette tour tra oasi naturali e tesori artistici. Il punto di partenza e arrivo è Lodi, da cui si snodano una serie di itinerari da percorrere su due ruote. L’iniziativa ha convinto la giuria del concorso “Un’idea per la città”, una selezione promossa dalla Cooperativa Ettore Archinti. Nel corso delle premiazioni delle scorse settimane, con la consegna dei riconoscimenti in Broletto, il piano intitolato “cicloStyle” ha ricevuto una particolare menzione di merito.Dopo il ricevimento dell’attestato, l’autore ha quindi illustrato l’originale proposta. «Tutto è nato da un viaggio che ho fatto in sella ad una bici durante questa estate - spiega - un percorso di circa 300 chilometri tra Passau e Vienna. Non avevo quasi mai usato la bicicletta e lì ho scoperto quanto interessante e gratificante sia fermarsi in alcune città dopo un viaggio su due ruote. E da qui è nata l’idea di poter lanciare anche su Lodi una prospettiva di quel genere». Importante è stato il contributo di altri due esperti: una storica dell’arte, che ha curato l’aspetto culturale, Cristina Viano; e Giancarlo Ortobelli Lozza, bergamasco e da sempre appassionato ciclista che ha curato i tracciati proposti. «Abito in città da ormai da 10 anni e credo che siano enormi le potenzialità di Lodi. Tra monumenti, chiese e altri capolavori artistici, oltre allo stupendo paesaggio, credo che non abbiamo nulla da invidiare alla pista ciclabile più famosa d’Europa che arriva a Vienna e scorre lungo il Danubio - dice Alessandro Leone, impegnato in prestigiosi incarichi di sviluppo immobiliare su scala europea -. È necessario però scommettere sulla valorizzazione dei tracciati esistenti e migliorare la segnaletica. Uno degli elementi che abbiamo perciò subito preso in considerazione nel fare il progetto è quello della sua fattibilità: visto che si tratta di un piano con finalità prettamente turistica, l’obiettivo è cercare di coinvolgere i privati per realizzare le infrastrutture che il pubblico non riesce a fare».L’ipotesi è quella di utilizzare formule come il project financing, per favorire l’edificazione di tracciati ciclabili utili al territorio, in cambio della concessione di spazi come strutture ricettive, bar e altri luoghi di ritrovo per tanti visitatori che alla fine di un percorso hanno bisogno di un po’ di ristoro.«Le vie proposte sono in tutto sette: il tour del Pavese, quello dell’area metropolitana, il giro dei Laghi Brianzoli, del Lago di Endine, del Lago di Garda, il percorso sulle note dei violini con tappa a Cremona e il giro del Piacentino. Il modello proposto è sempre identico: sono cinque tappe, per altrettanti giorni, che da Lodi raggiungono la meta promessa, con il ritorno previsto a Lodi.«Il piano potrebbe essere attuato in parte anche attraverso i finanziamenti che arrivano da Expo 2015. Si tratta infatti di un’occasione per poter dare un’offerta significativa ai visitatori che arriveranno per la grande esposizione internazionale - suggerisce Alessandro Leone -. In più questo sistema di piste ciclabili, attrezzate con punti di ristoro e accoglienza per i turisti avrebbe importanti ricadute occupazionali, in un momento di crisi. Ed è una forma di sviluppo low cost sostenuta principalmente da finanziamenti privati ad impatto ambientale pressoché zero».Fonte: Il Cittadino

mercoledì 23 novembre 2011

In primavera via ai cantieri per le ciclabile con San Donato

I cantieri per il futuro corridoio protetto per biciclette e pedoni che collegherà San Donato e San Giuliano decolleranno in primavera. Dopo più di cinque anni che il progetto cofinanziato dalla Provincia di Milano con un contributo di 500mila euro attende sviluppi concreti, se tutto filasse liscio, in circa 180 giorni di lavori i pendolari sangiulianesi potranno testare la possibilità di recarsi alla metropolitana del comune confinante, muovendosi a pedali.Nella giornata di ieri i tecnici dei due enti locali coinvolti hanno effettuato un sopralluogo congiunto alla presenza dell’assessore Mario Oro, a partire da via Risorgimento da cui dovrebbe partire la strada riservata a pedoni e due ruote. Sembra che dopo un iter complesso, questa volta ci siano i presupposti per fornire una risposta alla comunità del Sudmilano, in parte finanziata da palazzo Isimbardi in base al progetto “Mibici”. L’amministrazione di San Donato ha dato avvio ai preparativi con una gara di appalto e i due esecutivi dalle diverse bandiere politiche si stanno attivando per i preparativi. «Prosegue la sinergia con gli assessorati di Michele Mardegan (trasporti e mobilità) e Giovanni Di Pasquale (lavori pubblici) del Comune di San Donato - annuncia l’assessore Mario Oro - . Il nostro impegno guarda a un aspetto di fondo: intendiamo farci promotori di un tavolo con le amministrazioni comunali vicine con l’obiettivo di poter realizzare una rete integrata di piste ciclabili in grado di collegare i comuni interessati, partendo dal capolinea della metropolitana». E fa anche sapere: «Noi stiamo concretizzando gli impegni precedentemente assunti. Da parte della giunta Lorenzano c’è la massima disponibilità e collaborazione affinchè si possa finalmente portare a termine un intervento atteso da tempo. Concretamente, e non solo nelle intenzioni, per noi la mobilità ciclabile deve essere una realtà di rilievo: intendiamo lavorare per valorizzare al meglio gli aspetti ambientali ed ecologici». Intanto, se le cose andassero come da programma, grazie ad un vecchio accordo che ha visto alleati i due municipi, in base ad un iter già avviato, tra circa un anno un gruppo di pionieri potrà testare il nuovo percorso che avvicinerà i due comuni. Nel frattempo l’area è passata sotto la lente di ingrandimento di tecnici e amministratori.Fonte: Il Cittadino

domenica 20 novembre 2011

I primi risultati del piano straordinario contro la sosta selvaggia adottato da Palazzo Marino
"Questo tipo di contrasto rappresenta una priorità per noi", commenta l'assessore Granelli


Decuplicato il numero di multe alle auto parcheggiate sulle piste ciclabili e triplicato quello alle auto in doppia fila. Sono alcuni dei risultati dopo la prima settimana del piano straordinario contro la sosta selvaggia adottato dal Comune di Milano. Nei primi sette giorni dell'iniziativa, che ha preso il via lo scorso 9 novembre, sono state comminate 8.683 multe per sosta vietata generica, 1.652 per doppia fila, 421 sulle piste ciclabili e 159 su spazi riservati a persone disabili. Totale: quasi 11mila multe disposte solo attraverso gli interventi mirati.
Le contravvenzioni comminate dall'attività ordinaria settimanalmente nel 2011 sono invece 15.986.

In particolare i dati per doppia fila e piste ciclabili indicano che nella settimana fra il 9 e il 15 novembre sono state date 1.652 multe contro la media di 585 settimanale. Per sosta sulle piste ciclabili, invece, erano 41 le contravvenzioni date in media alla settimana, a fronte delle 421 elevate con l'attuazione del piano straordinario di questi giorni.

"La lotta alla sosta abusiva è per noi una priorità - commenta l'assessore comunale alla Sicurezza, Marco Granelli - soprattutto quando questa diventa un rischio per la sicurezza stradale in generale e, in particolare, per i soggetti che in strada sono più vulnerabili, come pedoni, ciclisti e persone con ridotta mobilità. Inoltre queste scelte sono essenziali - prosegue l'assessore - anche per far cogliere concretamente la necessità di privilegiare nella nostra città quei mezzi di trasporto
che aiutino a diminuire la congestione del traffico: dai mezzi pubblici alle biciclette, da moto e motorini fino alla mobilità pedonale".

giovedì 17 novembre 2011

A spasso in bici tra campi e arte per i paesi dell’Oltreadda

L’idea è di quelle originali e accattivanti al tempo stesso, i fondi sono già stati trovati, ora bisogna solo mettere in pratica il tutto. Il progetto “Bike_4art” promosso dalla Provincia di Lodi assieme ai comuni di Corte Palasio, Boffalora e Abbadia Cerreto sta per arrivare finalmente alla progettazione esecutiva. Si tratta di un percorso ciclabile che toccherà i tre paesi coinvolti e che avrà sul proprio tragitto quattro diverse stazioni, composte da una rastrelliera bike-sharing (per la condivisione di biciclette elettriche) e da servizi igienici. Ogni stazione verrà realizzata con una particolare coreografia artistica rappresentante i diversi elementi naturali: fuoco, acqua, terra e luce. L’opera, dell’importo totale di circa 300mila euro, verrà finanziata al 90 per cento da Regione Lombardia, con l’Unione dei Comuni Oltreadda (espressione di Corte Palasio e Abbadia Cerreto) che in una delle ultime assemblee dell’estate scorsa aveva scelto di diventare ente capofila del progetto: «Avevamo deciso di occuparcene direttamente per i problemi legati al patto di stabilità della Provincia di Lodi - spiega il sindaco di Corte Palasio, nonché presidente dell’Unione, Marco Stabilini -. Questo lavoro è un’espressione di più realtà che metterà al servizio del territorio una struttura di altissima valenza culturale e artistica. Ora siamo giunti a siglare una convenzione con il Politecnico di Milano per la progettazione definitiva e esecutiva di questa opera». Il lavoro svolto dall’Ateneo milanese avrà un costo complessivo di 24mila euro, 20 per la progettazione vera e proprio mentre il restante importo è rappresentato dall’Iva (il 20 per cento da versare al momento della stipula del contratto e l’80 per cento in soluzione unica entro 30 giorni dalla consegna degli elaborati): «Abbiamo stipulato questa convenzione e speriamo di giungere alla conclusione della prima fase - continua Stabilini -. Il lavoro del Politecnico dovrebbe durare un paio di mesi, dopodiché potremo partire con l’appalto e poi con i lavori».Fonte: Il Cittadino

sabato 5 novembre 2011

Cento chilometri per sognare nel verde

Piste ciclabili, aree di sosta e piantumazioni: i percorsi di fiume prendono quota, progetto da 1 milione 400mila euro. Al via gli interventi per valorizzare gli argini di Po, Adda e Lambro. Cento chilometri per pedalare nel verde, in compagnia di Adda, Po e Lambro. Un “percorso di fiume” che sarà a disposizione dei lodigiani, dei loro vicini di casa e, perché no, di tutti i turisti e pellegrini in arrivo dall’estero. Il progetto è stato presentato ieri mattina da Regione Lombardia, Provincia di Lodi e Aipo: l’anno scorso i tre protagonisti avevano siglato una convenzione provvisoria per la concessione dell’argine del Po alla Provincia; oggi la convenzione non è più temporanea, palazzo San Cristoforo ha deciso di assumersi tutta la responsabilità sugli argini, provvedendo - insieme agli altri soggetti - alla loro messa in sicurezza e alla loro valorizzazione. Un progetto dal costo complessivo di 1 milione 400mila euro che può sfruttare un contributo regionale di 578mila euro.«Siamo soddisfatti del risultato - afferma il presidente Pietro Foroni -, si tratta di un percorso che s’inserisce nel bando del Po in vista dell’Expo, è prevista una rete di piste bianche in grado di sostenere il turismo del territorio». L’assessore Nancy Capezzera ha spiegato che il lungo tragitto ciclopedonale sarà provvisto di aree attrezzate per la sosta, nuove piantumazioni e segnaletica.Come puntualizzato da Giuliana Cornelio dello Ster, il progetto si sposa perfettamente con il “percorso dei colatori”, che coinvolge Mortizza -Allacciante - Gandiolo; realizzato da Aipo e Consorzio Muzza, prevede un investimento da 4 milioni di euro, che provengono da finanziamenti per la difesa del suolo.«È un’idea che nasce dal buon senso - commenta l’assessore regionale Daniele Belotti -, speriamo che possa dare qualcosa in più al Lodigiano, soprattutto dal punto di vista turistico. È possibile pensare, grazie a questa struttura, che qualcuno arrivi dai Paesi europei in Lombardia per farsi un giro in bicicletta sul Po e sull’Adda». Belotti ha ricordato che la manutenzione degli argini spetterà all’Aipo, un’operazione che per l’anno 2011-2012 richiederà un investimento di circa 600mila euro.Il vice governatore Andrea Gibelli ha ribadito qual è il punto di forza del Lodigiano: la sua centralità rispetto alle principali vie di comunicazione. Dal suo punto di vista, l’importante è ragionare in prospettiva, varcando i confini della provincia e realizzando un progetto di ampio respiro che non si dimentichi di valorizzare la via Francigena e il turismo religioso. Soprattutto in vista dell’Expo 2015: «Il Lodigiano può diventare una croce di interscambio - afferma -, attraverso una progettazione sovraprovinciale dei percorsi di fiume. Una sfida che fino a questo momento è sempre rimasta sulla carta e che finalmente siamo riusciti a tradurre nella pratica, mentre in passato ci si accontentava di manifesti e slogan, adesso Guerini e Felissari si divertono a fare i “Renzi” della Bassa».Gli interventi lungo gli argini dovrebbero concludersi entro il 2013, tutti sono d’accordo sulla sfida del futuro: far conoscere le bellezze lombarde anche fuori dallo Stivale.Fonte: Il Cittadino

sabato 29 ottobre 2011

Boffalora - Ciclabile Lodi-Boffalora, ci siamo: il via ai lavori sarà prima di Natale

Via ai lavori prima di Natale per la ciclabile Lodi-Boffalora d’Adda. Mentre al Parco Adda si inaugura stamane la “Green way”, il percorso naturalistico dentro al Parco Adda Sud che collegherà il Lodigiano con Rivolta d’Adda, la Provincia di Lodi vara ufficialmente il tratto di circa due chilometri che permetterà agli amanti delle due ruote di percorrere in piena sicurezza la tratta che dai confini del capoluogo conduce fino a Boffalora. Il progetto esecutivo è stato infatti approvato giovedì dalla giunta di palazzo San Cristoforo: grazie a ciò, il cantiere potrà aprire entro il 18 dicembre prossimo, una “dead line” indispensabile per non perdere gli oltre 600mila euro di avanzo vincolato che la Provincia ha stanziato per l’opera.Il costo complessivo della stessa, peraltro, è di oltre il doppio: poco meno di 1,3 milioni di euro, ai quali contribuiranno in maniera robusta anche il Comune di Lodi (350mila euro) e in parte minore quello di Boffalora (48mila euro) e la Regione Lombardia (35mila euro); grazie a ciò, entro sei mesi dal via ai lavori, ciclisti e pedoni potranno usufruire di un tracciato che costeggerà in sicurezza la strada provinciale 25, dall’Oltreadda lodigiano alla colonia Caccialanza fino al centro di Boffalora: «Abbiamo definito l’acquisizione delle aree da espropriare, che peraltro sono proprio fronte alla strada e sulle quali avevano comunque un accordo bonario già da tempo - commenta l’assessore provinciale alla viabilità Nancy Capezzera . Sono soddisfatta: il progetto si era un po’ arenato dopo la morte di Mario Cremonesi (l’ex vicesindaco di Lodi scomparso lo scorso autunno, ndr) un assessore molto tecnico che affrontava la questioni con cura quotidiana, anche se devo dire che la direzione generale ha fatto un buon lavoro -. La Lodi-Boffalora d’altronde è un’opera importante, non una semplice ciclabile, perché dovremo intervenire anche su alcuni manufatti idraulici: e sarà fruibile a tutti, in piena sicurezza, anche per i lavoratori della cosmetica Icr». Al previsto ampliamento della stessa Icr, proprio lungo la Sp 25 e davanti a quello che sarà il percorso della nuova pista ciclopedonale tra Lodi e Boffalora d’Adda, dovrebbero fare seguito alcune modifiche all’assetto viabilistico dell’area.Fonte: Il Cittadino

martedì 18 ottobre 2011

Maleo - Taglio del nastro sulla nuova ciclabile: a Maleo più sicurezza per pedoni e bici

Taglio del nastro a Maleo per il nuovo percorso ciclo-pedonale realizzato lungo la strada provinciale 27. Sabato mattina il sindaco di Maleo e presidente della Provincia di Lodi Pietro Foroni ha inaugurato infatti la nuova ciclabile che metterà in sicurezza, per pedoni e biciclette, il tratto compreso fra cascina Nuova, il centro commerciale Arcoshop e via Roma.«È un’opera importante - ha esordito Foroni -, realizzata nell’ambito di un altro progetto fondamentale: il distretto diffuso del commercio». Il valore dell’opera ammonta a circa 80mila euro, per i quali l’amministrazione comunale di Maleo ha ottenuto un finanziamento di circa 36mila euro dalla Regione Lombardia. Il nuovo tratto ciclabile rientra nel progetto del Distretto diffuso del commercio, formato da Maleo, Codogno, Casalpusterlengo e Fombio: il bando del Pirellone finanziava, nella misura del 50 per cento, lavori di riqualificazione delle attività commerciali, e sempre per il 50 per cento contribuiva ai lavori pubblici per opere migliorative a favore dello sviluppo del commercio malerino. A Maleo hanno beneficiato dei finanziamenti del distretto commerciale alcune attività presenti nel centro storico della borgata ed anche il centro commerciale Arcoshop, che ha realizzato parte della ciclabile che mette in sicurezza pedoni e biciclette che da nord e da sud intendono raggiungere il centro commerciale. Da qui l’affidamento del taglio del nastro nell’occasione al consigliere comunale con delega al commercio Alessandro Canevari, che ha aperto la “passeggiata ” inaugurale, terminata con un momento conviviale presso il bar l’Arc en Ciel, storico esercizio di Maleo che si affaccia proprio sulla pista. La nuova opera, benedetta nella circostanza dal parroco don Enzo Raimondi, consente ai residenti del quartiere lungo la provinciale di raggiungere in maggiore sicurezza il centro. La ciclopedonale permette inoltre di servirsi in maniera più sicura delle fermate degli autobus della linea Castelnuovo - Codogno, senza dover quindi camminare lungo la provinciale “insieme” alle macchine e ai mezzi pesanti, facilitando di conseguenza anche l’accesso al centro commerciale Arcoshop.Il nuovo tracciato, associato alla parte di ciclabile già realizzata su richiesta dell’amministrazione comunale a spese del centro commerciale e al nuovo sbocco di via Galilei su via Roma, consentirà di accedere agevolmente, dalla zona sud del paese alla stazione ferroviaria, che si auspica possa offrire in futuro un servizio di collegamento più sistematico.Fonte: Il Cittadino

lunedì 17 ottobre 2011

Lodi - I ciclisti sognano una Lodi “a due ruote”

Una Lodi a misura di bicicletta: è così che sognano il capoluogo Pina Spagnolello, presidente del gruppo Ciclodi Fiab e il sindaco Lorenzo Guerini che intende trasformare in questo senso la città.Di quanto Lodi e il territorio siano “vivibili” da chi va in bici, si è parlato sabato mattina nel corso del convegno di Ciclodi Fiab, tenutosi in sala Carlo Rivolta e aperto con la consegna, da parte dei ciclisti lodigiani del “Libro verde per la promozione di una viabilità ciclistica”, realizzato con le segnalazioni e i suggerimenti di chi si muove in città solo in bici. Dopo l’intervento di saluto del primo cittadino Guerini, che ha ricordato come la vivibilità di una città passi anche e soprattutto per il rispetto di regole condivise, al tavolo degli oratori della sala Rivolta si sono dati il turno il climatologo Stefano Caserini che ha mostrato come nella sostanza poco sia stato fatto dal 2001 a oggi per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo: «Rispetto a dieci anni fa siamo più consapevoli e questo - ha scherzato - è un bel vantaggio rispetto ai dinosauri: quando ci estingueremo almeno sapremo perché». A seguire sono intervenuti Gabriele Marazzi e Marco Raimondi Cominesi, due giovani neolaureati, la cui tesi ha avuto per oggetto il modo in cui la città di Lodi viene vissuta dai ciclisti; meno teorici e speculativi e più concreti, seppur tristemente, sono stati i numeri presentati da Edoardo Galatola, Responsabile Sicurezza Fiab, che ha presentato i dati raccolti di recente dall’Osservatorio Utenze Deboli su Milano e provincia. Lì l’obiettivo di dimezzare il numero di incidenti dal 2000 al 2010 è stato mancato: il capoluogo lombardo si è fermato a -42 per cento. «A Lodi, dove pure i numeri non sono comparabili la diminuzione in 10 anni è stata del 22 per cento»; una situazione confermata dal comandante della polizia locale Salvatore Miccicchè che ha mostrato la situazione dei sinistri sulle nostre strade: «Nel 2009 gli incidenti totali sono stati 281e 238 nel 2010: il dato del primo semestre di quest’anno è del tutto in linea: 119».Problemi parzialmente risolvibili con una segnaletica e una politica efficace, come mostrato dal Mobility manager Marco Passigato, che ha mostrato quali soluzioni sono state trovate da altre città e come auspicato, nei due interventi conclusivi da Emanuele Arensi, consigliere provinciale intervenuto a nome dell’assessore Nancy Capezzera, e dall’assessore lodigiano all’ecologia Simone Uggetti. «Siamo del tutto consapevoli del fatto che esiste un problema legato alla manutenzione delle ciclabili e per questo la Provincia ha stanziato 200mila euro per la mobilità delle biciclette- ha detto Arensi-. Oltre a questo ci sono altri progetti in via di definizione, come l’inserimento nel progetto Terre D’oltre Adda di “bici box” stazioni di bikesharing attrezzate». Anche a Lodi presto vedranno la luce alcune novità per i ciclisti: «La bicistazione - ha detto Uggetti- sarà operativa nei primi mesi del 2012, nei pressi della stazione e potrà ospitare più di 100 biciclette e la ciclofficina, che sorgerà al posto della fontana tra via Fascetti e viale Pavia: una struttura che consentirà riparazioni e manutenzione oltre che la custodia delle biciclette».Fonte: Il Cittadino

sabato 15 ottobre 2011

Bertonico - La ciclabile sul ponte è una “trappola”

L’Anas deve ancora completare il collaudo formale del viadotto e le due Province non possono intervenire. Manutenzioni “congelate” dalla burocrazia e la pista va in pezzi - Sono passati due anni dall’inaugurazione del ponte sull’Adda a Bertonico e del collaudo finale neanche l’ombra. Un ritardo non senza ricadute, perché soltanto dopo averlo eseguito Anas potrà consegnare l’opera agli enti territoriali e in questa incertezza la responsabilità delle province confinanti di Lodi e Cremona resta limitata al tratto stradale. Risultato: nessuno si occupa della manutenzione e già spuntano i primi guai. «La pista ciclabile è impraticabile - osserva un ciclista prima d’inforcare veloce il ponte tenendosi sulla corsia stradale - il guard-rail non è ultimato e dalla parte della ciclopedonale fuoriescono una fila di spuntoni. L’asfalto poi è disseminato di vetri rotti e passarci sopra significa far fuori le gomme. Senza parlare della sporcizia». L’inciviltà di chi getta bottiglie e immondizia dai finestrini fa il pari con la mancanza di manutenzione sulla ciclabile. «Basterebbe una ripulita due volte l’anno - gli fa eco un altro amante delle due ruote in arrivo dal fronte opposto - e invece da quando il ponte è aperto l’hanno lasciata a sé stessa». Transitare sulla carreggiata rimane ad ogni modo un rischio, in caso d’incidente i ciclisti potrebbero doverne rispondere ma sebbene lo sappiano spiegano di non avere scelta. «Due mesi fa un 50enne di Castiglione d’Adda è caduto mentre percorreva la pista ciclopedonale e si è ferito gravemente. C’era l’erba alta almeno un paio di metri che ostacolava il passaggio e per terra una marea i vetri, è caduto per quello - fa notare un giovane -. Aveva già superato la metà del ponte e dopo l’incidente sono venuti a tagliare la gramigna dalla parte di Crema. Ci si deve fare male perché intervengano?» domanda. A parte la questione sicurezza c’è chi osserva la vergogna della piantumazione lasciata seccare: «Il giorno dell’inaugurazione hanno riempito l’aiuola di fiori e li hanno fatti morire tutti - attacca un anziano di passaggio in motorino -, e le piante? L’impianto d’irrigazione non si capisce se funzioni o no, è sempre spento e con il caldo sono tutte secche». Che siano più preoccupati del ripristino della ciclabile oppure della cura del verde, è sullo spreco di denaro pubblico che tutti convengono. Le soluzioni passano però dal collaudo. «Ho scritto di mio pugno una lettera ad Anas la settimana scorsa e mi hanno garantito che avverrà a breve - chiarisce l’assessore provinciale alla viabilità Nancy Capezzera -, ovviamente il ponte è transitabile sulla base dei precollaudi che sono stati fatti prima dell’apertura, quello finale serve a testare l’opera dopo un certo periodo di vita e a definire le competenze». L’assessore conferma l’attenzione alla mobilità dolce con una proposta: «La vecchia strada dismessa potrebbe rientrare in un circuito ciclopedonale - annuncia -. Quanto alle condizioni in cui si trova la pista ciclabile sul nuovo ponte il geometra ha già incaricato un’impresa di provvedere alla pulizia e allo sfalcio del verde in attesa della consegna in toto del ponte alle province».Fonte: Il Cittadino

mercoledì 5 ottobre 2011

San Donato Milanese - Un viaggio sulle due ruote alla Levadina: così il Wwf mette in vetrina i suoi “gioielli”

In questo scampolo di bella stagione, per i più vicini alla natura è ancora tempo di pedalate in compagnia verso le oasi protette. Il Wwf, seguendo un programma che guarda all’obiettivo di far conoscere il pregiato patrimonio tenacemente protetto dagli ambientalisti, attende adesioni per la biciclettata prevista per sabato, con ritrovo alle 10 in via Lambro, verso l’area Levadina. Una meta che, dopo gli interventi di valorizzazione effettuati da un gruppo di sodalizi in collaborazione con l’amministrazione comunale, offre la possibilità ai visitatori di addentrarsi nella vegetazione caratteristica delle zone di esondazione, in quanto sorge in prossimità delle rive del Lambro. Ma c’è già un’altra data in scaletta, fissata per il 6 novembre alle 14.30, con cui si chiuderà l’elenco di occasioni che hanno dato la possibilità alla popolazione del Sudmilano di affrontare passeggiate in una parte di territorio meno conosciuta e particolarmente apprezzata dagli ambientalisti. Soprattutto da parte di coloro i quali continuano a portare avanti una battaglia per la buona conservazione dell’oasi che rompe la continuità di traffico e asfalto. In particolare, il sodalizio torna a segnalare l’annoso problema del cumulo di rifiuti , dove gli incivili, approfittando della zona fuori mano, poco distante dalla Paullese, perseverano nel gettare nuova immondizia. L’auspicio del sodalizio impegnato nella tutela di questo indirizzo locale è che, anche in vista delle iniziative che porteranno gente alla Levadina, venga fatta pulizia, con la rimozione di materiale riversato all’ingresso dell’area che, oltre alla sgradito impatto, segnalano i volontari, impedisce la possibilità di posteggiare. Se dunque via XXV Aprile ha sempre pagato lo scotto degli abusivi che si disfano impropriamente di quanto non serve più, il fenomeno sembra non trovare pause. Tanto che, proprio in questa fase, in cui ci sono ancora due eventi che porteranno l’attenzione sull’indirizzo protetto, si alza un appello dal Wwf in cui, richiamando anche l’incontro che si è tenuto in giugno con l’amministrazione comunale, si rinnova la richiesta di restituire decoro laddove i vandali della spazzatura sono entrati in azione.Fonte: Il Cittadino

San Giuliano Milanese - Un’alleanza con le realtà confinanti sulle ciclabili

«Ci faremo promotori di un tavolo con le città di Melegnano e San Donato Milanese per avere presto una rete integrata di piste ciclabili». L’assessore ai trasporti Mario Oro, in una nota diffusa ieri dopo l’annuncio che sul fronte sandonatese è stato assegnato il bando per il collegamento ciclabile di interconfine, si mostra pronto ad aprire un dialogo con le giunte confinanti.In particolare, l’asse che verrà realizzata, frutto di un progetto che risale al 2006/2007 cofinanziato dalla Provincia di Milano, dopo un difficile iter che si è appena concluso, dovrebbe andare in porto per garantire un servizio ai pendolari sangiulianesi che al mattino si dirigono alla stazione della metropolitana. I tempi sono molto stretti, ma la squadra di Lorenzano si mostra pronta ad aprire da subito un confronto. «Da parte della giunta Lorenzano - si legge in una nota - c’è la massima disponibilità e collaborazione affinchè si possa finalmente concretizzare un intervento atteso da tempo».Con l’occasione, in tema di mobilità a pedali vengono ribaditi due investimenti annunciati nei mesi scorsi, di cui uno sarà funzionale al nuovo intervento già pianificato sul territorio di San Donato, al fine di potenziare le opportunità dei pendolari sangiulianesi di spostarsi sulle due ruote. «Nel 2012 - riprende l’assessore - è previsto il collegamento ciclabile che riguarda via Brigate Partigiane e via Repubblica. Sarà un’opera cruciale, dato che agevolerà in modo sostanziale gli spostamenti verso il terminal della metropolitana, e farà da anello di congiunzione con la tratta ciclabile che collegherà San Donato Milanese alla nostra città». E aggiunge: «La seconda pista ciclabile, che sarà realizzata nel 2013, collegherà Sesto Ulteriano e Poasco (cfr. deliberazione della giunta comunale n. 169/2010 e del commissario straordinario n. 14/2011, ndr)». Infine Oro, nella nota diramata ieri dal Comune afferma: «Crediamo che la mobilità ciclabile debba essere una realtà di rilievo. È nostra concreta intenzione lavorare ai fini di una adeguata valorizzazione agli aspetti ambientali ed ecologici: in prospettiva l’obiettivo è quello di avere a San Giuliano Milanese una rete di piste ciclabili per collegare i vari punti del territorio comunale». Insomma, nell’arco di un paio d’anni dovrebbero crescere i percorsi protetti per gli appassionati delle due ruote.Fonte: Il Cittadino

venerdì 23 settembre 2011

Lodi - Per i ciclisti il parcheggio sarà più facile

Si moltiplicano in città i parcheggi per le biciclette. Per i primi mesi dell’anno prossimo saranno quasi 700 i posti in più a servizio dei veicoli ecologici. Ad annunciarlo è stato ieri l’assessore comunale, Simone Uggetti, che ha fatto il punto del progetto PedaLo. Un piano che prevede di migliorare l’accessibilità delle due ruote al centro storico e alla stazione. L’iniziativa comporta un investimento di 355mila euro, di cui 173mila di contributo regionale, 132mila da parte della Fondazione Cariplo e 50mila euro di risorse del comune. «In questi anni in città è cresciuta molto l’attenzione dei cittadini alla mobilità sostenibile - afferma Uggetti - siamo sempre di più un capoluogo a misura di bicicletta. Per migliorare ulteriormente la situazione e avvicinarci ad una dimensione europea, abbiamo messo in cantiere alcuni significativi interventi». Il primo è quello di una “biciofficina”, in programma entro marzo. La struttura sarà realizzata nel parco di via Fascetti, sfruttando il basamento della fontana dismessa. Si prevede un’area coperta di circa 40 metri quadrati e uno spazio esterno in doghe di legno. Il disegno è dell’architetto Angelo Micheli (collaboratore dello studio De Lucchi di Milano). I posti custoditi a disposizione delle bici saranno in tutto 80 e all’interno verranno attivati diversi servizi, tra cui la riparazione e la vendita dei cicli. É poi in programma nel piazzale della stazione la predisposizione di 104 nuovi stalli per le due ruote all’interno del parcheggio Metropark, con videosorveglianza e accesso regolato tramite scheda magnetica. In più, di fronte allo scalo ferroviario, verranno creati altri 200 posti per le bici. E per garantire la sicurezza sarà anche installato un impianto di videosorveglianza nel parcheggio utilizzato dai pendolari di viale Trento Trieste. Per dare una risposta alla necessità di lasciare in sosta i mezzi ecologici, saranno installate entro l’anno anche 300 rastrelliere in diversi punti della città (piazza della Vittoria, piazza Mercato, corso Vittorio, via Cavour, piazza San Francesco, Ospedale Maggiore, parcheggi di interscambio con il servizio di trasporto pubblico, come via D’Azeglio, ex Macello, poi la zona sportiva Faustina). L’iniziativa comprenderà inoltre la rimozione delle rastrelliere esistenti e la loro ricollocazione davanti alle scuole primarie e secondarie della città. Infine saranno previste delle sistemazioni della pista ciclabile tra via Lodivecchio e via San Bassiano. Sono diversi i tratti interessati: la zona di via Lodivecchio, compresa tra via Gabiano e via Baroni; il pezzo di via Lodivecchio, compreso tra via Baroni e via Anelli; il percorso di via San Bassiano, dopo via Anelli e fino a piazzale Fiume, oltre all’intersezione con il percorso ciclabile di viale Dalmazia e viale Dante.Fonte: Il Cittadino

martedì 20 settembre 2011

Strade insicure e slalom sulle due ruote: sul web la vetrina per denunciare i disagi

In quanti a San Donato e nell’hinterland si cimentano a bordo della bicicletta in slalom e peripezie a causa di strade insicure? Se lo è chiesto l’associazione “Sudmilanocilabile”, che su questo argomento sta aprendo, con il contributo di coloro che vorranno partecipare, un’originale vetrina web. Gli interessati ad inviare alcuni rappresentativi scatti sul tema potranno farlo indirizzando il materiale alla casella di posta elettronica sudmilanociclabile@gmail.com Intanto sul sito www.flickr.com/photos/sudmilanociclabile è già possibile vedere i primi esempi. «L’ambizione di questo progetto - sottolineano i promotori -, oltre che fotografare le persone in bicicletta è anche quello di intervistarne alcune, ascoltare, conoscere il motivo che li spinge ad usare la bici». In un territorio come San Donato, che ospita la velostazione, dove però negli ultimi anni si sono tenute anche manifestazioni stile “critical mass”, a suon di campanelli, per lamentare la penuria di percorsi protetti a disposizione di chi viaggia sul sellino, decolla così un nuovo progetto. L’argomento ha già più volte scaldato anche blog e forum locali, dove i ciclisti hanno preso di tanto in tanto la parola per lamentare i loro disagi. Da ora in avanti sarà l’attento sodalizio a raccogliere le testimonianze che si alzano dall’hinterland, per unirle insieme in un archivio alla portata di tutti.
  Fonte: Il Cittadino

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...