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mercoledì 2 marzo 2011

Acqua potabile: purificare l’acqua con le biciclette

Per ottenere acqua potabile, è possibile purificare l’acqua con le biciclette. Apparentemente sembrerebbe una soluzione un po’ strana, invece si tratta di un sistema che mira alla sostenibilità ambientale, che è stato inventato in Giappone. Il tutto è il frutto della Nippon Basic Company di Tokyo, la quale è riuscita a coniugare mobilità sostenibile e possibilità di ottenere acqua pulita a basso impatto ambientale. D’altronde quale migliore soluzione contro l’inquinamento dell’aria, se non quella di utilizzare la bicicletta? L’innovativo depuratore viene messo in moto proprio dal pedalare.


Si chiama Cycloclean e in questo modo si può sfruttare una vera e propria forma di energia pulita a sostegno dello sviluppo sostenibile. L’energia ricavata dal pedalare riesce a pompare l’acqua, facendola passare attraverso dei filtri che si trovano nella parte posteriore della bici. In questo modo si ottiene acqua potabile senza rendere più problematica la già complessa questione dell’inquinamento. Già era stata prospettata una soluzione da una pianta per l’acqua potabile per i Paesi poveri.


L’acqua purificata ottenuta mediante l’impiego delle biciclette sarebbe una soluzione proprio per quei Paesi in cui è difficile trovare facilmente l’acqua pulita. Infatti l’idea inizialmente era nata per soddisfare le esigenze di enti locali disagiati, ma poi il prezzo dell’invenzione è stato abbassato in vista dell’espansione sul mercato di Paesi come il Bangladesh, la Cambogia e la Cina.


È da ricordare che l’inquinamento dei fiumi è un fenomeno che riguarda 26 corsi d’acqua su 30. Di certo il depuratore con la bicicletta non risolverà il problema, ma può essere un inizio. Se per ciò che concerne i depuratori d’acqua non sappiamo quale scegliere per risparmiare, questa originale idea può fare al caso nostro. Basta solo pedalare!
FONTE: ECOO

domenica 25 ottobre 2009

Riparare la gomma della bicicletta

Era Settembre del 2009.
Bike Nouveau Fabrik, l’inossidabile macchina organizzativa è ripartita, come la fenice risorge dalle sue ceneri, rottamazzi rottamini e rottametti riprenderanno vita e torneranno a correre sull’asfalto bollente.

Alla Stazione delle Biciclette di San Donato Milanese, si è svolto come di consueto il campionato europeo di riparazione a squadre, da quest’anno: Trofeo Sheldon Brown, in memoria del genio assoluto della ciclomeccanica.
Questa iniziativa che viene ripetuta ogni anno è aperta a tutti coloro che hanno voglia di imparare l’arte della manutenzione della bicicletta. Una delle cose che spesso accadono quando si va in bicicletta è "psssssssssss". A chi non è capitato di forare la gomma della bicicletta? Manto stradale sporco, vetri, chiodi, sono solo alcune delle cause che potrebbero portare al danneggiamento della camera d’aria. Si potrebbe ricorrere ad un gommista, o ad un centro specializzato, ma perchè non provare da soli?

Istruzioni

Prima di tutto prepariamo il materiale necessario, fondamentalmente abbiamo bisogno di: - due levette estrattrici di plastica per togliere il copertone, se non le avete si possono utilizzare due cacciaviti con punta a taglio - un kit di riparazione (carta abrasiva, colla e toppa) o una nuova camera d’aria

  1. TOGLIAMO LA RUOTA: se la ruota bucata è quella anteriore si smonta facilmente attraverso delle levette o svitando i dadi che la tengono in posizione; se si tratta di quella posteriore prima di sfilarla occorre posizionare la catena sul pignone più piccolo, dopodiché è possibile togliere la ruota.
  2. ESTRAIAMO LA CAMERA D’ARIA DAL COPERTONE: Ora abbiamo la ruota da riparare, svitiamo il cappuccio della valvola che consente di gonfiare la camera d’aria e la rondella che la blocca al cerchio. Inseriamo l’estremità’ ricurva delle due levette di plastica (o la punta del cacciavite, facend attenzione a non danneggiare il coprtone)tra il cerchio e il copertone 8a circa 10/15 cm l’una dall’altra); una volta inserite le leve si fa leva con entrambe verso l’esterno fino a quando il copertone esce dalla sua sede nel cerchio, quando il copertone è fuori completamente si può sfilare la camera d’aria. N.B.: se intendiamo sostituire la camera d’aria con una nuova saltiamo i prossimi 2 step.
  3. INDIVIDUIAMO IL FORO: dopo aver tolto la camera d’aria controlliamo il copertone e, se ancora presente, eliminiamo il corpo (chiodo, vetro, …) che ha causato il buco. Ora gonfiamo la camera d’aria bucata per individuare il buco, se non lo si trova “a vista” immergiamo la camera d’aria gonfiata in un secchio pieno d’acqua: la presenza di bollicine prodotte dall’aria che fuoriesce ci farà individuare il foro che cerchieremo con un pennarello o un gsso per poterlo individuare successivamente.
  4. RIPARIAMO IL FORO: sgonfiamo completamente la camera d’aria e, se l’abbiamo immersa precedentemente nell’acqua, asciughiamola con cura. Puliamo con la carta abrasiva, spalmiamo un po’ di mastice attorno al foto, attendiamo qualche minuto (il tempo varia in base al tipo di mastice, consultiamo le istruzioni sulla confezione), applichiamo la toppa e manteniamo la pressione fino a quando il mastice sarà asciugato completamente (circa due minuti).
  5. INSERIAMO LA CAMERA D’ARIA: gonfiamo leggermente la camera d’aria per rendere l’operazione più semplice. Inseriamo la camera d’aria nel copertone tenendo la valvola verso il centro del cerchio; inserire il copertone (con la camera d’aria all’interno) sul cerchione facendo attenzione ad inserire la valvola della camera d’aria nel foro del cerchione. Se l’operazione risulta complessa ci possiamo aiutare con le leve (o i cacciaviti) utilizzati inizialmente per toglere il copertone fcendo sempre attenzione a non danneggiare la camera d’aria.
  6. GONFIAGGIO E RIMONTAGGIO RUOTA: gonfiamo ora la ruota alla pressione che desideriamo e chiudiamo la vavola con l’apposito tappino. Rimontiamo ora la ruota eseguendo le operazoni inverse a quelle fatte al primo step.

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