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sabato 23 luglio 2016

11 Settembre 2016... il buongiorno nasce dal mattino ... Pedaliamo all'alba sulla SS9 Via Emilia da San Giuliano Milanese a Milano Porta Romana

11 settembre, pedalando verso il futuro con Bicipolitana Network sulla SS9

11 Settembre  - Biciclettata all'alba

... biciclettando all'alba del Sud Est Milano


SudMilano Ciclabile aderisce alla promozione dell'evento attraverso la rete per sensibilizzare i cittadini del Sud Est Milano a partecipare alla biciclettata all'alba che si terrà l' 11 Settembre alle ore 06:30 con ritrovo nella Piazza della Vittoria a San Giuliano Milanese, per percorrere in Bicicletta la strada statale via Emila SS9 fino a Milano Porta Romana, ritornando poi in Piazza della Pieve  a San Donato Milanese. 

Sia nel sito ufficiale di RecSando, sia in quello di Bicipolitana Network, possiamo leggere questo comunicato che segue:

Dicono che l' 11 settembre il mondo sia cambiato, noi vogliamo ricambiarlo, vogliamo riprenderci la città.
Un facile percorso lungo la SS9 da San Giuliano verso MILANO ROCKGOREDO :-) per arrivare fino a Porta Romana. La durata di circa un'ora, il momento magico dell'alba ci consentirà di viverla in modo diverso, come mai l'abbiamo vista e riusciremo a cogliere ogni sfumatura, ogni piccolo messaggio audio visivo che questo nostro luogo del Sud Est Milano ci vuole trasmettere
RITROVO: ore 06:30 in Piazza della Vittoria a San Giuliano Milanese
PARTENZA: ore 06:45
PERCORSO: Da San Giuliano Milanese a Milano Porta Romana sulla SS9 Via Emilia
RITORNO: Sosta in Piazza della Pieve a San Donato Milanese
L'evento nasce da un'idea di Bicipolitana Network e dal negozio SS9 Via EMILIA. E' un'idea che vogliamo da subito condividere con il territorio e otteniamo subito l'adesione all'evento da parte del Comitato Cultura Locale di San Giuliano Milanese, dell'Associazione Rocca Brivio, della Brigata Tolpolino, di Eni Polo Sociale e della Consulta per la Mobilità Ciclabile di San Donato Milanese, di RecSando.

Abbiamo pensato di organizzare questo evento per tanti buoni motivi, primo tra tutti il socializzare.
Riteniamo che sia bello, incontrarsi e iniziare il mattino insieme compiendo qualcosa di inusuale, qualcosa che solitamente non viene fatto durante le normali giornate. E questo giorno, l'11 Settembre, un giorno che nell'immaginario collettivo è una giornata che ha cambiato con la violenza il mondo per noi riveste un significato particolare perchè vogliamo che sia l'alba di un nuovo giorno. Vogliamo che diventi un giorno importante per la storia del sud est Milano, quello che sancisce una nuova era per la mobilità ciclabile e per un mondo più etico e sostenibile.  Per noi promuovere la cultura della bicicletta è una scelta responsabile, e favorirne l'uso per gli spostamenti, sostituendola all'auto per muoversi tra la città e nei comuni limitrofi aiuta sicuramente oltre che a renderci sani e belli  a rendere le città più pulite e positive.
Per partecipare all'evento non devi avere una bicicletta all'ultimo grido, basta la bici della nonna, il percorso è molto facile e poco impegnativo. E' meglio usare il caschetto e portare con se una bottiglietta d'acqua.
Girare in bicicletta all'alba, quando la maggior parte delle automobili non è in circolazione ci permetterà di riscoprire la belleza dei nostri luoghi, il piacere di sorridere, di non fare la coda, di conoscerci.
Il bello di tutto questo è che l'11 Settembre è un giorno festivo, una domenica. Quasi nessuno è al lavoro, anche noi non dobbiamo andarci, possiamo quindi prenderci tutto il tempo che vogliamo, senza fretta con assoluta calma e senza stress di dover arrivare in orario.

 


a cura di Bicipolitana & SS9 Via Emilia

sabato 21 novembre 2015

Petizione Bicipolitana per abbattimento barriere archiettoniche nel sud milano

Il Gruppo BICIPOLITANA lancia la petizione on line, aperta a tutti i cittadini che per vari motivi sono in transito nel comune di San Donato Milanese, per abbattere le barriere architettoniche  che impediscono il transito fluido delle biciclette, in base all'articolo 50 del Codice della Strada



FIRMA ANCHE TU, DIFFONDILA

La  petizione è indirizzata al Sindaco Andrea Checchi e all'Assessore Serenella Natella

Il Gruppo Bicipolitana, chiede che vengano eliminate dal territorio di San Donato Milanese tutte le barriere architettoniche ( siano esse sbarre, serpentine, fioriere ) che impediscono il passaggio fluido delle biciclette. Di seguito chiameremo QUESTE BARRIERE per comodità
SBARRA.
In particolare le zone localizzate dal Gruppo Bicipolitana sono:
1) Sbarra di Via Martiri di Cefalonia
2) Sbarra di Piazza Bobbio
3) Sbarra di Piazza della Pieve in prossimità della pista ciclabile che costeggia la via Emilia
4) Sbarre sottopasso Via di Vittorio nelle due direzioni da e verso Certosa

Chiediamo questo in quanto queste sbarre che devono consentire il passaggio di un velocipede non sono a norma di legge in base all'articolo 50 del Codice della Strada

Art. 50. Velocipedi.

1. 1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote
funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali
o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul
veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata
assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza
nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è
progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo
raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare. (1)

2. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza.

(1) Comma così modificato dall’art. 24, legge 3 febbraio 2003 n. 14.
Noi del gruppo Bicipolitana, chiediamo che queste barriere archietettoniche non a norma di legge per consentire il passaggio fluido di un qualsiasi velocipede, ma anche carrozzine, passeggini doppi , vengano sostituite con dei sistemi di controllo muniti di telecamera, che consentano di rilevare le infrazioni, che queste infrazioni siano sanzionabili e consentano al nostro Comune di avere introiti per chi non rispetta le regole di divieto di passaggio ai mezzi motorizzati non autorizzati.
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  • Se anche voi, cittadini, gruppi politici, associazioni, comitati, condividete questa petizione, vi invitiamo a sostenerla, di firmarla, di divulgarla attraverso i vostri canali e nelle vostre forme
  • LA PETIZIONE PUO' ESSERE FIRMATA DA TUTTI I CITTADINI DELLA CITTA' METROPOLITANA di MILANO o altri residenti in Italia o all'estero che per motivi di svago, divertimento, studio, lavoro, di salute, o altro sono in transito nel Comune di San Donato Milanese e credono come noi che le biciclette in zone in cui gli è consentito transitare, possano farlo in modo fluido, senza ostacoli, impedimenti, barriere, restrizioni. Nel 2015 riteniamo che controllare il flusso di veicoli a motore non autorizzati si possa fare in modo veloce, economico e SMART con sistemi di videosorveglianza


Gruppo Bicipolitana
Fabrizio Cremonesi
Flavio Manotovani
Paolo Pisani

mercoledì 12 settembre 2012

San Donato e la Settimana Europea a sostegno della Mobilità in Bicicletta


SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA' IN BICICLETTA

Iniziative nel  Comune di San Donato Milanese


dal 16/09 al 22/09 Chi sceglie la bici merita un premio
Durante la Settimana Europea della Mobilità, chi utilizza la bicicletta per andare a scuola, al lavoro, a fare la spesa riceve un gadget.
Iscrizione: non necessaria.
A cura di: Comune San Donato Milanese

16/09 In bici c'è più spazio
Si posizionano rastrelliere per biciclette negli spazi solitamente destinati al parcheggio di nr. 2 autoveicoli, nella via centrale, per dimostrare che muoversi in bicicletta consente di "parcheggiare" piu mezzi per piu utenti nelle vie della cità.
Iscrizione: non necessaria.
Info: email: segreteria.urbanistica@comune.sandonatomilanese.mi.it
A cura di: Comune di San Donato Milanese

16/09 Ciglogita all'Oasi Levadina
Il 16 settembre con partenza dal piazzale del municipio di San Donato Milanese, alle ore 14,30 partirà la biciclettata verso l'oasi Levadina. La ciclogita è organizzata dal WWF sud Milano

29/09 Campionati apocalittici di ciclomeccanica a squadre
Gara di ciclomeccanica a squadre. Squadre di meccanici dilettanti si cimenteranno nel ridar vita a rottami di bici abbandonate, che battuti all'asta si trasformeranno in denaro per sostenere progetti di sviluppo ciclabile...
Ritrovo: la stazione delle biciclette, p.za 9 nov 1989, 1, san donato ore 1400. Iscrizione: necessaria, gratuita. Il campionato si svolge sabato 29 settembre, se possibile vi chiediamo di essere inseriti comunque in calendario (è in programma da sempre per quel fine settimana, per motivi organizzativi).
Info: email: info@lastazionedellebiciclette.com, sito: http://www.lastazionedellebiciclette.com/
A cura di: La stazione delle biciclette

mercoledì 18 aprile 2012

Arriva la ciclabile San Giuliano-San Donato

Arriva la ciclabile San Giuliano-San Donato: lungo il “tronco nord” mancano solo le luci 



Percorsi ciclabili giunti agli ultimi ritocchi. I più attenti, che aspettano da tempo il collegamento protetto tra il Comune di San Donato e quello limitrofo di San Giuliano, di cui si parla da tempo, si sono già accorti che la prima parte dell’asse da percorrere a piedi o sulle due ruote è di fatto pronta. E l’opera legata al progetto “MiBici” che sei anni fa ottenne un finanziamento dalla Provincia di Milano, oltre ad accorciare le distanze tra i due comuni confinanti, funge anche da collegamento con il Policlinico San Donato. «La realizzazione del primo tratto, indicato nei progetti come “tronco nord” - si legge in una nota diramata ieri dal Comune -, è stata ultimata in linea con le previsioni del cronoprogamma stilato all’inizio dei lavori. I 350 metri di calcestre, affiancati da un percorso pedonale di pari misura realizzato con autobloccanti, già oggi percorribili a piedi o in bicicletta, consentono di raggiungere il nucleo residenziale di via Leopardi e il nuovo ingresso dell’ospedale in piazza Malan muovendosi lungo un tragitto dedicato e protetto che parte dal dosso pedonale nei pressi della chiesa di sant’Enrico in via Maritano». Riguardo il proseguimento dei cantieri, viene reso noto: «A conclusione dell’intervento sul “tronco nord”, nei prossimi giorni verrà ultimata la posa dell’impianto di illuminazione. Nel frattempo sono iniziati anche i lavori sul “tronco sud”. I 550 metri del secondo tratto dovrebbero essere pronti entro l’estate, unendo i due territori comunali all’interno del Parco nord». Cambiando zona è arrivato dal Comune anche l’annuncio: «Questo pomeriggio (ieri per chi legge, ndr), verranno completate le strisce bianche sull’asfalto e poi mancheranno solo pochi metri di copertura del percorso ciclabile. I lavori per l’allineamento delle corsie stradali che dal ponte di via Parri conducono alla via Emilia sono in dirittura d’arrivo. La modifica del percorso stradale, iniziata alla fine di marzo, è stata adottata per correggere l’incrocio, punto nodale del traffico cittadino, che nella sua vecchia forma risultava essere “disassato” e, in quanto tale, causa di incomprensioni tra gli automobilisti, in alcune occasioni culminate in incidenti».Giu. Cer. fonte: il cittadino

lunedì 26 marzo 2012

25 aprile 2012 - Resistere Resistere Resistere

25 Aprile 2012 -
Resistere Resistere Resistere. 
Resistiamo in bicicletta

Sin dalle sue origini la bicicletta fu ampiamente usata dagli strati popolari, non soltanto per motivi di lavoro, ma anche in funzione politica e, nel corso della lotta di Liberazione, per compiere azioni di vario tipo, contro i nazifascisti. In Italia la paura della bicicletta da parte dei reazionari ha una data certa e molto antica e una firma tanto famosa quanto odiata dalle forze popolari: quella del generale Fiorenzo Bava Beccaris, nelle vesti di Regio Commissario Straordinario, durante i moti del maggio del 1898 a Milano. Oltre ad ordinare una sanguinosa repressione, il generale fece affiggere un manifesto che decretava il divieto nell'intera provincia di Milano della «circolazione delle Biciclette, Tricicli e Tandems e simili mezzi di locomozione». Più o meno con gli stessi termini, oltre alla minaccia della fucilazione, i nazifascisti proibiranno durante la loro dominazione sul territorio italiano, in funzione anti-partigiana, l'uso della bicicletta. Quel divieto, però, avrebbe significato in città come Milano o Torino, il blocco della produzione, giacché la maggior parte degli operai la usava per recarsi al lavoro e così, persino i nazisti, spietati nelle loro decisioni, dovettero fare marcia indietro. Nell'immediato dopoguerra, la bicicletta fu molto diffusa, specialmente nelle campagne. Per i braccianti era l'unico mezzo di locomozione, usato, oltre che per il lavoro, in occasione di grandi manifestazioni o degli scioperi indetti dalla Lega dei braccianti. In quelle giornate di lotta, masse imponenti si radunavano per impedire ai crumiri di recarsi nei posti di lavoro. Contro le biciclette, appoggiate nelle sponde dei fiumi, si accanivano con particolare durezza, schiacciandole e rendendole inutilizzabili, le camionette della "Celere" di Scelba, una polizia di pronto intervento, utilizzata soprattutto in occasione degli scioperi operai. Questa furia devastatrice non arrestò però lo svilupparsi di grandi battaglie per ottenere migliori forme di vita. Una storia di sacrifici, di miseria, di lotte, che sarebbe importante far meglio conoscere alle nuove generazioni.

Per questi motivi, oggi più che mai è importante ricordare il 25 Aprile, il giorno della liberazione dall'oppressore con una invasione di biciclette per la città di San Donato.
La Bicicletta è quel mezzo pacifico che ti permette di socializzare, di osservare le cose da un'altra prospettiva..
L'idea è quindi di festeggiare con un giro in bicicletta questa giornata di Festa Nazionale.
Il ritrovo è la consueta Piazza della Pieve.

Si parte da Piazza della Pieve in San Donato Milanese, alle ore 15.00 il giorno 25 aprile.
-Arrivati alla rotonda della Via Emilia si gira in via Libertà;
- la si percorre fino in fondo e
- ...si arriva al Piazzale Super Cortemaggiore,
- qui i si prende verso il Bar Minerva e si gira in direzione Piazza Santa Barbara
- Si percorre il Viale de Gasperi ( quel viale tanto caro ai ciclcisti di questo gruppo a cui questa giunta ha cancellato le piste ciclabili).

Qui su questo Viale De Gasperi il ritmo sarà lento, molto lento, un ritmo di liberazione.

- Lo si percorre il Viale de Gasperi al ritmo lento fino all'ultima rotonda, quella della svolta per andare ai Carabinieri.
- Si percorre tutta la via a ritmo lento (Via Morandi) fino ad arrivare a largo Volontari del Sangue.
- Qui si gira verso Via Gramsci e arrivati al semaforo
- si prosegue fino in fondo alla via Matteotti e...
- si gira, verso la ASL,
- per poi fare Via Jannozzi e...
- arrivare con scampanellata finale al Municipio.

domenica 4 marzo 2012

25 Marzo 2012 - In bici verso Cascina Ronco

Domenica 25 Marzo al mattino da Piazza Pieve verso Cascina Ronco
Ritrovo alle ore 09.30 in Piazza Pieve a San Donato Milanese
Il 25 Marzo 2012, non è una domenica qualunque. - Il gruppo  Piste Ciclabili a San Donato Milanese presente su facebook organizza il più grande evento ciclabile di primavera. Si è deciso di andare verso Cascina Ronco a ritmo lento. Cascina Ronco situata nella frazione di San Donato Milanese a Poasco è un'antica Cascina del 1500. E' una piacevole passeggiata dove si possono portare anche i bambini, che avranno occasione di vedere gli animali della fattoria. Questo evento  e pubblicizzato su facebook e potete dare la vostra adesione gratutita, giusto per sapere quanta gente invaderà le strade in quel giorno, per sapere se l'impatto critico sulla strada darà un segnale a chi frettolosamente si ostina a vivere a ritmo sostenuto anche la domenica mattina il nostro territorio. 
Partenza alle ore 09.30 da Piazza Pieve. SIATE PUNTUALI :-)

mercoledì 23 novembre 2011

In primavera via ai cantieri per le ciclabile con San Donato

I cantieri per il futuro corridoio protetto per biciclette e pedoni che collegherà San Donato e San Giuliano decolleranno in primavera. Dopo più di cinque anni che il progetto cofinanziato dalla Provincia di Milano con un contributo di 500mila euro attende sviluppi concreti, se tutto filasse liscio, in circa 180 giorni di lavori i pendolari sangiulianesi potranno testare la possibilità di recarsi alla metropolitana del comune confinante, muovendosi a pedali.Nella giornata di ieri i tecnici dei due enti locali coinvolti hanno effettuato un sopralluogo congiunto alla presenza dell’assessore Mario Oro, a partire da via Risorgimento da cui dovrebbe partire la strada riservata a pedoni e due ruote. Sembra che dopo un iter complesso, questa volta ci siano i presupposti per fornire una risposta alla comunità del Sudmilano, in parte finanziata da palazzo Isimbardi in base al progetto “Mibici”. L’amministrazione di San Donato ha dato avvio ai preparativi con una gara di appalto e i due esecutivi dalle diverse bandiere politiche si stanno attivando per i preparativi. «Prosegue la sinergia con gli assessorati di Michele Mardegan (trasporti e mobilità) e Giovanni Di Pasquale (lavori pubblici) del Comune di San Donato - annuncia l’assessore Mario Oro - . Il nostro impegno guarda a un aspetto di fondo: intendiamo farci promotori di un tavolo con le amministrazioni comunali vicine con l’obiettivo di poter realizzare una rete integrata di piste ciclabili in grado di collegare i comuni interessati, partendo dal capolinea della metropolitana». E fa anche sapere: «Noi stiamo concretizzando gli impegni precedentemente assunti. Da parte della giunta Lorenzano c’è la massima disponibilità e collaborazione affinchè si possa finalmente portare a termine un intervento atteso da tempo. Concretamente, e non solo nelle intenzioni, per noi la mobilità ciclabile deve essere una realtà di rilievo: intendiamo lavorare per valorizzare al meglio gli aspetti ambientali ed ecologici». Intanto, se le cose andassero come da programma, grazie ad un vecchio accordo che ha visto alleati i due municipi, in base ad un iter già avviato, tra circa un anno un gruppo di pionieri potrà testare il nuovo percorso che avvicinerà i due comuni. Nel frattempo l’area è passata sotto la lente di ingrandimento di tecnici e amministratori.Fonte: Il Cittadino

mercoledì 16 novembre 2011

San Donato Mil.se - L’impresa di Ausilia: scoprire l’Alaska in sella a una bici

È stata la prima donna italiana a raggiungere con la sua bicicletta l’Alaska e domani alle 20 Ausilia Vistarini sarà ospite alla velostazione di via Caviaga, in prossimità del terminal della metropolitana, per raccontare il suo viaggio ai confini del mondo. La Vistarini riuscita a terminare l’“Iditarod trail”, raccogliendo insieme ad altri due ciclisti italiani una sfida che ha descritto nel suo blog. Attraverso la rete ha saputo infatti coinvolgere gli appassionati, dando un esempio anche ai meno sportivi dei risultati che possono essere conseguiti grazie alla tenacia. Ausilia non si è arresa e il suo obiettivo l’ha raggiunto pedalando. Alla sua impresa sarà dedicato dunque il prossimo appuntamento della rassegna “I giovedì culturali della stazione delle biciclette”, che con cadenza settimanale richiama un gruppo di affezionati provenienti dal Sudmilano, i quali hanno imparato a guardare la bicicletta non solo come mezzo di spostamento, ma anche come uno stile di vita. Sono così passati da San Donato scrittori, piuttosto che stilisti di innovativi modelli esposti nelle fiere, in un percorso che offre occasioni aggregative, nel pieno spirito con cui è sorto il punto di riferimento, che è sede di una serie di servizi dedicati a chi copre i proprio tragitti senza inquinare. E nella bella stagione lo stesso indirizzo diventa promotore di biciclettate in compagnia lungo tragitti nella natura e iniziative formulate per tutti gli appassionati.Fonte: Il Cittadino

sabato 12 novembre 2011

Sabato 12 Novembre al pomeriggio - Bici Elettriche

RINNOVATA ENERGIA IN PIAZZA BOBBIO A SAN DONATO
Marco Menichetti è candidato alle primarie a San Donato Milanese per la scelta del candidato sindaco per il centrosinistra. Con rinnovata energia per portare energia pulita nelle idee per la nostra città

Oggi pomeriggio, davanti all'Esselunga, biciclette elettriche con una pensilina di ricarica che utilizza l’energia del sole. 
Un modello sostenibile a 360 gradi, in cui credo davvero, che oggi i cittadini potranno vedere e provare direttamente.
L'iniziativa è promossa da Marco Menichetti, candidato sindaco alle primarie per San Donato Milanese che si terranno il 20 Novembre.
 

lunedì 17 ottobre 2011

Lodi - I ciclisti sognano una Lodi “a due ruote”

Una Lodi a misura di bicicletta: è così che sognano il capoluogo Pina Spagnolello, presidente del gruppo Ciclodi Fiab e il sindaco Lorenzo Guerini che intende trasformare in questo senso la città.Di quanto Lodi e il territorio siano “vivibili” da chi va in bici, si è parlato sabato mattina nel corso del convegno di Ciclodi Fiab, tenutosi in sala Carlo Rivolta e aperto con la consegna, da parte dei ciclisti lodigiani del “Libro verde per la promozione di una viabilità ciclistica”, realizzato con le segnalazioni e i suggerimenti di chi si muove in città solo in bici. Dopo l’intervento di saluto del primo cittadino Guerini, che ha ricordato come la vivibilità di una città passi anche e soprattutto per il rispetto di regole condivise, al tavolo degli oratori della sala Rivolta si sono dati il turno il climatologo Stefano Caserini che ha mostrato come nella sostanza poco sia stato fatto dal 2001 a oggi per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo: «Rispetto a dieci anni fa siamo più consapevoli e questo - ha scherzato - è un bel vantaggio rispetto ai dinosauri: quando ci estingueremo almeno sapremo perché». A seguire sono intervenuti Gabriele Marazzi e Marco Raimondi Cominesi, due giovani neolaureati, la cui tesi ha avuto per oggetto il modo in cui la città di Lodi viene vissuta dai ciclisti; meno teorici e speculativi e più concreti, seppur tristemente, sono stati i numeri presentati da Edoardo Galatola, Responsabile Sicurezza Fiab, che ha presentato i dati raccolti di recente dall’Osservatorio Utenze Deboli su Milano e provincia. Lì l’obiettivo di dimezzare il numero di incidenti dal 2000 al 2010 è stato mancato: il capoluogo lombardo si è fermato a -42 per cento. «A Lodi, dove pure i numeri non sono comparabili la diminuzione in 10 anni è stata del 22 per cento»; una situazione confermata dal comandante della polizia locale Salvatore Miccicchè che ha mostrato la situazione dei sinistri sulle nostre strade: «Nel 2009 gli incidenti totali sono stati 281e 238 nel 2010: il dato del primo semestre di quest’anno è del tutto in linea: 119».Problemi parzialmente risolvibili con una segnaletica e una politica efficace, come mostrato dal Mobility manager Marco Passigato, che ha mostrato quali soluzioni sono state trovate da altre città e come auspicato, nei due interventi conclusivi da Emanuele Arensi, consigliere provinciale intervenuto a nome dell’assessore Nancy Capezzera, e dall’assessore lodigiano all’ecologia Simone Uggetti. «Siamo del tutto consapevoli del fatto che esiste un problema legato alla manutenzione delle ciclabili e per questo la Provincia ha stanziato 200mila euro per la mobilità delle biciclette- ha detto Arensi-. Oltre a questo ci sono altri progetti in via di definizione, come l’inserimento nel progetto Terre D’oltre Adda di “bici box” stazioni di bikesharing attrezzate». Anche a Lodi presto vedranno la luce alcune novità per i ciclisti: «La bicistazione - ha detto Uggetti- sarà operativa nei primi mesi del 2012, nei pressi della stazione e potrà ospitare più di 100 biciclette e la ciclofficina, che sorgerà al posto della fontana tra via Fascetti e viale Pavia: una struttura che consentirà riparazioni e manutenzione oltre che la custodia delle biciclette».Fonte: Il Cittadino

martedì 4 ottobre 2011

San Donato Milanese - Capolinea del metrò a misura di pedali

Entra nel vivo anche la procedura per la realizzazione del “silos parcheggio” per le biciclette accanto alla velostazione - Assegnati i lavori per la nuova ciclabile fra la città e San Giuliano.

Il capolinea “San Donato” della metropolitana si prepara a diventare a misura di pedali per tutti i pendolari sangiulianesi, che vorranno lasciare la macchina in garage. La nuova pista ciclabile legata al progetto “MiBici” sta infatti entrando nella sua fase operativa. Risale a circa sei anni fa il co - finanziamento che ottennero i due comuni alleati, presentando alla Provincia un progetto congiunto per la mobilità del Sudmilano. Dopo un iter lungo e travagliato, la partita è andata in porto con un bando d’appalto di circa 463mila euro, che si è aggiudicato la società Geom. Magnati Renato Srl, con un’offerta al ribasso del 24,3 per cento. A questo punto nei prossimi mesi i più attenti potranno notare l’avvio dei cantieri per la realizzazione di un percorso ciclopedonale che taglierà il confine delle due località limitrofe per raggiungere, in connessione con le reti esistenti (San Giuliano nel frattempo ha già realizzato un percorso protetto in via Repubblica), il principale punto di riferimento a disposizione dei cittadini di questo tratto di hinterland che si dirigono con i mezzi verso la metropoli. In generale, l’arteria per le due ruote dovrebbe rendere più sicuri gli spostamenti di chi viaggia sulle due ruote. Non solo. Anche l’originale partita per la realizzazione del silos in cui parcheggiare le biciclette, previsto in prossimità del capolinea della M3, nell’area che già ospita la velostazione, è pronta a lasciarsi alle spalle la burocrazia per dare un servizio concreto ai tanti residenti del territorio che vivono nella paura di furti e atti vandalici. Proprio al fine di contrastare il noto fenomeno che negli anni ha già scottato un elevato numero di coloro che utilizzano la bicicletta e parcheggiano il proprio mezzo nella rastrelliera collocata nella parte finale di via Caviaga, l’ex assessore alla viabilità Claudio Monti l’anno scorso aveva annunciato l’innovativa struttura, che conta sull’apporto economico della Regione e della Fondazione Cariplo, la cui gestione passerà dalla collaborazione della stazione di biciclette. I lavori sono affidati in questo caso alla ditta Imei Srl di Milano, che si è aggiudicata la gara con un ribasso del 15,8 per cento sull’importo di oltre 357mila euro, che verrà investito in un inedito sistema per la sosta dei mezzi non inquinanti. Sarà sufficiente munirsi di un tesserino per accaparrarsi uno spazio che metterà a dura prova i ladri di biciclette che perseverano nella zona, tenendo lontani anche sbandati e teppisti in cerca di occasioni facili. Se insomma tra il popolo di ciclisti e ambientalisti non mancano note di scontento, anche recenti, soprattutto per la carenza di tragitti protetti, nell’arco di sei mesi dovrebbero vedersi alcune novità che potrebbero incentivare una mobilità sostenibile.Fonte: Il Cittadino


venerdì 23 settembre 2011

Lodi - Per i ciclisti il parcheggio sarà più facile

Si moltiplicano in città i parcheggi per le biciclette. Per i primi mesi dell’anno prossimo saranno quasi 700 i posti in più a servizio dei veicoli ecologici. Ad annunciarlo è stato ieri l’assessore comunale, Simone Uggetti, che ha fatto il punto del progetto PedaLo. Un piano che prevede di migliorare l’accessibilità delle due ruote al centro storico e alla stazione. L’iniziativa comporta un investimento di 355mila euro, di cui 173mila di contributo regionale, 132mila da parte della Fondazione Cariplo e 50mila euro di risorse del comune. «In questi anni in città è cresciuta molto l’attenzione dei cittadini alla mobilità sostenibile - afferma Uggetti - siamo sempre di più un capoluogo a misura di bicicletta. Per migliorare ulteriormente la situazione e avvicinarci ad una dimensione europea, abbiamo messo in cantiere alcuni significativi interventi». Il primo è quello di una “biciofficina”, in programma entro marzo. La struttura sarà realizzata nel parco di via Fascetti, sfruttando il basamento della fontana dismessa. Si prevede un’area coperta di circa 40 metri quadrati e uno spazio esterno in doghe di legno. Il disegno è dell’architetto Angelo Micheli (collaboratore dello studio De Lucchi di Milano). I posti custoditi a disposizione delle bici saranno in tutto 80 e all’interno verranno attivati diversi servizi, tra cui la riparazione e la vendita dei cicli. É poi in programma nel piazzale della stazione la predisposizione di 104 nuovi stalli per le due ruote all’interno del parcheggio Metropark, con videosorveglianza e accesso regolato tramite scheda magnetica. In più, di fronte allo scalo ferroviario, verranno creati altri 200 posti per le bici. E per garantire la sicurezza sarà anche installato un impianto di videosorveglianza nel parcheggio utilizzato dai pendolari di viale Trento Trieste. Per dare una risposta alla necessità di lasciare in sosta i mezzi ecologici, saranno installate entro l’anno anche 300 rastrelliere in diversi punti della città (piazza della Vittoria, piazza Mercato, corso Vittorio, via Cavour, piazza San Francesco, Ospedale Maggiore, parcheggi di interscambio con il servizio di trasporto pubblico, come via D’Azeglio, ex Macello, poi la zona sportiva Faustina). L’iniziativa comprenderà inoltre la rimozione delle rastrelliere esistenti e la loro ricollocazione davanti alle scuole primarie e secondarie della città. Infine saranno previste delle sistemazioni della pista ciclabile tra via Lodivecchio e via San Bassiano. Sono diversi i tratti interessati: la zona di via Lodivecchio, compresa tra via Gabiano e via Baroni; il pezzo di via Lodivecchio, compreso tra via Baroni e via Anelli; il percorso di via San Bassiano, dopo via Anelli e fino a piazzale Fiume, oltre all’intersezione con il percorso ciclabile di viale Dalmazia e viale Dante.Fonte: Il Cittadino

San Colombano - Strade collinari a misura di due ruote: nasce la pista ciclabile delle colline

Le strade collinari a misura di ciclisti: sono iniziati nei primi giorni di settembre i lavori per la realizzazione di una pista ciclabile lungo tutto il percorso collinare banino, da via dei Boschi a via Chiavaroli, via Madonna dei Monti e via Collada. Proprio in questi giorni le diverse strade collinari interessate dai lavori del cantiere possono subire parziali interruzioni della circolazione, che è sempre comunque garantita ai residenti e ai clienti delle aziende vitivinicole della collina. Il cantiere è realizzato dalla ditta De Fabiani di Cavenago d’Adda sotto la direzione lavori del ministero delle Infrastrutture, provveditorato alle opere pubbliche della Lombardia e Liguria, che ha curato l’intero appalto. Il cantiere comporterà un importo complessivo di spesa pari a 236 mila euro che derivano in gran parte dal finanziamento ottenuto dalla Provincia di Milano ormai tre anni fa nell’ambito del programma di potenziamento della mobilità ciclabile MiBici. I lavori prevedono l’allargamento della strada dove possibile, anche attraverso la copertura di alcuni fossi ai lati, e il disegno a terra della ciclabile. In via dei Chiavaroli, dove la carreggiata non può essere ampliata, sarà istituita una zona con limite di velocità a 30 chilometri orari e il transito consentito ai soli residenti.
 Fonte: Il Cittadino

martedì 20 settembre 2011

Strade insicure e slalom sulle due ruote: sul web la vetrina per denunciare i disagi

In quanti a San Donato e nell’hinterland si cimentano a bordo della bicicletta in slalom e peripezie a causa di strade insicure? Se lo è chiesto l’associazione “Sudmilanocilabile”, che su questo argomento sta aprendo, con il contributo di coloro che vorranno partecipare, un’originale vetrina web. Gli interessati ad inviare alcuni rappresentativi scatti sul tema potranno farlo indirizzando il materiale alla casella di posta elettronica sudmilanociclabile@gmail.com Intanto sul sito www.flickr.com/photos/sudmilanociclabile è già possibile vedere i primi esempi. «L’ambizione di questo progetto - sottolineano i promotori -, oltre che fotografare le persone in bicicletta è anche quello di intervistarne alcune, ascoltare, conoscere il motivo che li spinge ad usare la bici». In un territorio come San Donato, che ospita la velostazione, dove però negli ultimi anni si sono tenute anche manifestazioni stile “critical mass”, a suon di campanelli, per lamentare la penuria di percorsi protetti a disposizione di chi viaggia sul sellino, decolla così un nuovo progetto. L’argomento ha già più volte scaldato anche blog e forum locali, dove i ciclisti hanno preso di tanto in tanto la parola per lamentare i loro disagi. Da ora in avanti sarà l’attento sodalizio a raccogliere le testimonianze che si alzano dall’hinterland, per unirle insieme in un archivio alla portata di tutti.
  Fonte: Il Cittadino

sabato 3 settembre 2011

Urban Bike Messengers - Ci consegnano una Milano più pulita

Per ridurre l'impatto ambientale, a Milano nasce un nuovo servizio di pony express...in bicicletta: Sono gli Urban Bike Messengers (UBM). L'idea nasce da un gruppo di appassionati di ciclismo urbano che, sulla scia del grande successo in città come Londra, Parigi, New York, Sydney e Tokyo, hanno esportato il servizio a Milano. Con lo slogan di "Consegniamo una Milano  più pulita", i corrieri si muovono e lavorano in città mantenendo un impatto zero. E consegnano di tutto "dalle lettere, a oggetti dimenticati in ufficio, bottiglie e cose personali...
Perché un servizio di corrieri in bici a Milano?
"Perché la città si presta bene: è pianeggiante, relativamente piccola, non ha temperature rigide, è trafficata: la bici resta il mezzo migliore per districarsi nel traffico e i nostri tempi di consegna sono nettamente inferiori a quelli di un pony express anche perché arriviamo senza difficoltà laddove i veicoli a motore non riescono".
"Il delivery leggero potenzialmente potrebbe incidere moltissimo, se si pensa alla notevole riduzione del carico di rumorosità, traffico, inquinamento aereo.  Secondo un'interpellanza fatta in consiglio comunale dalla giunta precedente,  a Milano il comune movimenta 500mila buste all'anno. Considerato che vengono consegnate in auto blu, furgoni o motorini, l'impatto ambientale è massiccio".

Il servizio è stato ben accolto da cittadini e aziende milanesi?
"Non c'è stata una risposta massiva, ma le aziende che condividono la nostra filosofia verde o adottano politiche green hanno già scelto noi per le consegne in città. I cittadini, invece,  non sono ancora del tutto pronti alla cultura della bici perché Milano non è del tutto una città bike-friendly, per via dei binari, del pavè, del traffico, della mancanza di sufficienti piste ciclabili. Ma abbiamo grossi margini di crescita, per via dell'aumento delle tariffe ecopass ma anche in vista di Expo 2015, sostenibilità e rispetto ambientale sono gli obiettivi che la città vuole e dovrebbe conseguire".

E il Sud Milano Ciclabile si augura che il servizio venga esteso anche al Sud Milano

venerdì 2 settembre 2011

San Donato Milanese in controtendenza elimina le piste ciclabili

L'Italia si riscopre un paese di ciclisti. In sella alle due ruote un esercito di temerari sfida ogni giorno anche il traffico delle grandi città. Secondo l'ultimo sondaggio effettuato da IRP Marketing per Legambiente, negli ultimi 10 anni l'uso delle biciclette nei giorni feriali è più che triplicato: nel 2001 sceglievano le due ruote come mezzo di trasporto urbano il 2,9% dei cittadini mentre oggi toccano il 9%.
Le città si adeguano alla nuova tendenza aumentando il numero delle piste ciclabili e dei cicloparcheggi. Grande sviluppo sta riscontrando poi il bike sharing. Secondo un rapporto contenuto nel dossier ‘Good Bikes’ curato sempre dall’associazione del cigno verde, il sistema di noleggio è attivo in un centinaio di comuni e vanta una 'flotta' di circa 4mila biciclette con 40mila utenti.

Dal Nord al Sud si cercano formule per migliorare la vita su strada dei ciclisti. A Torino e Reggio Emilia si punta su 'Zona 30', il sistema che, riducendo in una determinata area il limite di velocità, permette di migliorare la convivenza tra auto, biciclette e pedoni. A Modena ci sono invece depositi protetti gratuiti, mentre Ferrara si è attrezzata ormai da anni con la Carta ciclabile, uno stradario della rete per le due ruote.

Un vero e proprio exploit hanno avuto negli ultimi anni le ciclofficine popolari, spazi aperti dove, al fine di promuovere una mobilità sostenibile, chiunque può far riparare la propria bicicletta lasciando un'offerta libera oppure imparare a 'autoripararla' con la collaborazione degli altri utenti.

Con l'aumentare dei ciclisti si moltiplicano le iniziative a loro dedicate. Si va dall'istituzionale 'Cicloraduno Nazionale' della Fiab alla militante 'Ciemmona' (ovvero la grande CM di Critical Mass), nata fra i ciclisti urbani di San Francisco nel 1992 per dimostrare che ''l’automobile in città - come si legge sul sito italiano della manifestazione - è un mezzo ormai obsoleto'' e arrivata fino a Roma.

Grande successo anche per il cicloturismo, diventato ormai un fenomeno di massa che coinvolge gli amanti delle due ruote e dell'aria aperta. Sul sito della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) si possono trovare i percorsi aggiornati delle grandi reti cicloturistiche europee, nazionali e regionali, oltre ad alcuni consigli pratici.

La vacanza in bicicletta piace ai giovani, agli anziani e anche alle famiglie con bambini. Sono sempre di più infatti i genitori che optano per le vacanze sulle due ruote con i propri figli utilizzando i velocipedi con il seggiolino o il carrellino porta-bimbi e sfruttando gli itinerari pensati per i più piccoli.

Il boom di biciclette è una buona notizia per le ditte costruttrici, che dal 24 al 26 settembre presenteranno all'Expo Bici di Padova le novità del 2012. Sono oltre 500 gli espositori che quest’anno hanno dato l’adesione alla Fiera: si va dalle aziende che producono bici a quelle di accessori, dall'abbigliamento ai grandi distributori.

Nonostante l'Italia abbia questo incremento notevole dell'uso della bicicletta e anche nel Sud Milano i ciclisti sono aumentati notevolmente, San Donato Milanese capitanata da un governo di destra, ha eliminato le piste ciclabili realizzate dalla precedente giunta comunale sostenenendo che queste erano pericolose. Aveva promesso che ne avrebbe realizzate nuove, più sicure, ma ad ogni riasfaltatura un pezzo di pista ciclabile in più viene cancellato. Ora è tempo di documentare questa nuova cultura della bicicletta, fotografare, documentare  il crescere di questa tendenza ecologica del Sud Milano.
Vi terremo informati sulle nuove iniziative, attraverso il gruppo su Facebook "Piste Ciclabili a San Donato Milanese"

mercoledì 2 marzo 2011

Acqua potabile: purificare l’acqua con le biciclette

Per ottenere acqua potabile, è possibile purificare l’acqua con le biciclette. Apparentemente sembrerebbe una soluzione un po’ strana, invece si tratta di un sistema che mira alla sostenibilità ambientale, che è stato inventato in Giappone. Il tutto è il frutto della Nippon Basic Company di Tokyo, la quale è riuscita a coniugare mobilità sostenibile e possibilità di ottenere acqua pulita a basso impatto ambientale. D’altronde quale migliore soluzione contro l’inquinamento dell’aria, se non quella di utilizzare la bicicletta? L’innovativo depuratore viene messo in moto proprio dal pedalare.


Si chiama Cycloclean e in questo modo si può sfruttare una vera e propria forma di energia pulita a sostegno dello sviluppo sostenibile. L’energia ricavata dal pedalare riesce a pompare l’acqua, facendola passare attraverso dei filtri che si trovano nella parte posteriore della bici. In questo modo si ottiene acqua potabile senza rendere più problematica la già complessa questione dell’inquinamento. Già era stata prospettata una soluzione da una pianta per l’acqua potabile per i Paesi poveri.


L’acqua purificata ottenuta mediante l’impiego delle biciclette sarebbe una soluzione proprio per quei Paesi in cui è difficile trovare facilmente l’acqua pulita. Infatti l’idea inizialmente era nata per soddisfare le esigenze di enti locali disagiati, ma poi il prezzo dell’invenzione è stato abbassato in vista dell’espansione sul mercato di Paesi come il Bangladesh, la Cambogia e la Cina.


È da ricordare che l’inquinamento dei fiumi è un fenomeno che riguarda 26 corsi d’acqua su 30. Di certo il depuratore con la bicicletta non risolverà il problema, ma può essere un inizio. Se per ciò che concerne i depuratori d’acqua non sappiamo quale scegliere per risparmiare, questa originale idea può fare al caso nostro. Basta solo pedalare!
FONTE: ECOO

martedì 25 gennaio 2011

Sei pronto a ritirar fuori la bici ?

Inizia a rispolverarla, a tenerla in caldo per le prossime biciclettate organizzate dal sudmilanociclabile.

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