Arriva la bici a idrogeno

giovedì 5 novembre 2009

È stato presentata a Roma nel corso del “H2Roma Energy&Mobility Show“, workshop sulla mobilità alternativa che si tiene a Roma fino al 5 novembre, una versione del mezzo verde per eccellenza reso ancora più verde: la bicicletta a idrogeno.

Il progetto è scaturito da un lavoro congiunto dell’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itae-Cnr) di Messina e della Tozzi Renewable Energy - Tre SpA, societa con la quale l’Istituto Cnr svolge abitualmente attivita di ricerca e sviluppo in ambito di energie alternative. Il nuovo mezzo cerca di dare una risposta alle criticità delle bici elettriche a pedalata assistita, che hanno permesso l’avanzata delle due ruote a pedali anche in centri urbani non ideali, come ad esempio la Roma dei sette colli. Queste infatti, nonostante abbiano avuto un forte successo negli ultimi anni, presentano ancora forti limiti, soprattutto nell’autonomia ridotta del motore elettrico e nei lunghi tempi di ricarica (sei-otto ore):
La bicicletta è alimentata totalmente ad idrogeno con un sistema di accumulo a stato
solido in grado di fornire un’autonomia elettrica di 150 km: un pieno costa circa 18 euro per una spesa di circa 12 centesimi a chilometro spiega Giorgio Dispenza, responsabile del progetto di ricerca. La bici a idrogeno, al momento allo stadio di prototipo, ma presto sul mercato, è stata presentata nel contesto della manifestazione sulla mobilità sostenibile perché l’intenzione è quella di farne un mezzo anche per il bike sharing o simili iniziative nelle grandi città.
La ricerca, infatti, rientra in un progetto più ampio dell’ITAE (gruppo sistemi) su mobilità e mezzi sostenibili, che comprende anche la realizzazione di un prototipo di bus elettrico a idrogeno (HBUS), di mini veicoli a fuel cell e di un trattore a idrogeno (HyTRACTOR) ottenuto da biomasse ed energie rinnovabili.

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Riparare la gomma della bicicletta

domenica 25 ottobre 2009

Era Settembre del 2009.

Bike Nouveau Fabrik, l’inossidabile macchina organizzativa è ripartita, come la fenice risorge dalle sue ceneri, rottamazzi rottamini e rottametti riprenderanno vita e torneranno a correre sull’asfalto bollente.

Alla Stazione delle Biciclette di San Donato Milanese, si è svolto come di consueto il campionato europeo di riparazione a squadre, da quest’anno: Trofeo Sheldon Brown, in memoria del genio assoluto della ciclomeccanica.
Questa iniziativa che viene ripetuta ogni anno è aperta a tutti coloro che hanno voglia di imparare l’arte della manutenzione della bicicletta. Una delle cose che spesso accadono quando si va in bicicletta è "psssssssssss". A chi non è capitato di forare la gomma della bicicletta? Manto stradale sporco, vetri, chiodi, sono solo alcune delle cause che potrebbero portare al danneggiamento della camera d’aria. Si potrebbe ricorrere ad un gommista, o ad un centro specializzato, ma perchè non provare da soli?

Istruzioni

Prima di tutto prepariamo il materiale necessario, fondamentalmente abbiamo bisogno di: - due levette estrattrici di plastica per togliere il copertone, se non le avete si possono utilizzare due cacciaviti con punta a taglio - un kit di riparazione (carta abrasiva, colla e toppa) o una nuova camera d’aria

  1. TOGLIAMO LA RUOTA: se la ruota bucata è quella anteriore si smonta facilmente attraverso delle levette o svitando i dadi che la tengono in posizione; se si tratta di quella posteriore prima di sfilarla occorre posizionare la catena sul pignone più piccolo, dopodiché è possibile togliere la ruota.
  2. ESTRAIAMO LA CAMERA D’ARIA DAL COPERTONE: Ora abbiamo la ruota da riparare, svitiamo il cappuccio della valvola che consente di gonfiare la camera d’aria e la rondella che la blocca al cerchio. Inseriamo l’estremità’ ricurva delle due levette di plastica (o la punta del cacciavite, facend attenzione a non danneggiare il coprtone)tra il cerchio e il copertone 8a circa 10/15 cm l’una dall’altra); una volta inserite le leve si fa leva con entrambe verso l’esterno fino a quando il copertone esce dalla sua sede nel cerchio, quando il copertone è fuori completamente si può sfilare la camera d’aria. N.B.: se intendiamo sostituire la camera d’aria con una nuova saltiamo i prossimi 2 step.
  3. INDIVIDUIAMO IL FORO: dopo aver tolto la camera d’aria controlliamo il copertone e, se ancora presente, eliminiamo il corpo (chiodo, vetro, …) che ha causato il buco. Ora gonfiamo la camera d’aria bucata per individuare il buco, se non lo si trova “a vista” immergiamo la camera d’aria gonfiata in un secchio pieno d’acqua: la presenza di bollicine prodotte dall’aria che fuoriesce ci farà individuare il foro che cerchieremo con un pennarello o un gsso per poterlo individuare successivamente.
  4. RIPARIAMO IL FORO: sgonfiamo completamente la camera d’aria e, se l’abbiamo immersa precedentemente nell’acqua, asciughiamola con cura. Puliamo con la carta abrasiva, spalmiamo un po’ di mastice attorno al foto, attendiamo qualche minuto (il tempo varia in base al tipo di mastice, consultiamo le istruzioni sulla confezione), applichiamo la toppa e manteniamo la pressione fino a quando il mastice sarà asciugato completamente (circa due minuti).
  5. INSERIAMO LA CAMERA D’ARIA: gonfiamo leggermente la camera d’aria per rendere l’operazione più semplice. Inseriamo la camera d’aria nel copertone tenendo la valvola verso il centro del cerchio; inserire il copertone (con la camera d’aria all’interno) sul cerchione facendo attenzione ad inserire la valvola della camera d’aria nel foro del cerchione. Se l’operazione risulta complessa ci possiamo aiutare con le leve (o i cacciaviti) utilizzati inizialmente per toglere il copertone fcendo sempre attenzione a non danneggiare la camera d’aria.
  6. GONFIAGGIO E RIMONTAGGIO RUOTA: gonfiamo ora la ruota alla pressione che desideriamo e chiudiamo la vavola con l’apposito tappino. Rimontiamo ora la ruota eseguendo le operazoni inverse a quelle fatte al primo step.

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In Bicicletta - Riccardo Cocciante

Passeggiando in bicicletta accanto a te,
pedalare senza fretta la domenica mattina,
fra i capelli una goccia di brina
ma che faccia rossa da bambina,
mai un fumetto respirando,
mentre mi sto innamorando.
Lungo i viali silenziosi accanto a te,
con quegli occhi allegri e accesi d'entusiasmo ragazzino,
che ne dici ci mangiamo un panino,
c'è un baretto proprio qui vicino,
mentre il naso ti stai soffiando,
io mi sto sempre più innamorando.

Ed il pensiero va oltre quel giardino,
vedo una casa e poi vedo un bimbo e noi.
Passeggiando in bicicletta accanto a te,
pedalare senza fretta sentendoti vicina,
da che parte adesso siamo indovina,
il futuro è nato stamattina,
prima freno e poi discendo,
scusa se ti sto abbracciando,
scusa se ti sto abbracciando.

Ed il pensiero va oltre quel giardino,
vedo una casa e poi vedo un bimbo e noi.
Passeggiando in bicicletta accanto a te,
pedalare senza fretta la domenica mattina,
Mentre mi sto innamorando.
Mentre mi sto innamorando.
Mentre mi sto innamorando.
Io mi sto sempre più innamorando

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