venerdì 30 novembre 2007

Riempi di fiori la tua vita!


Bicicletta, inserito originariamente da Roby Ferrari.


Non farti travolgere dal logorìo della vita moderna.Usa la bici e ritroverai la serenità!


Porta la bici sempre con te


Ci si innamora solo in bicicletta, inserito originariamente da iskra_m.

Quando esci con la bicicletta e entri in un locale, ricordati sempre di chiuderla con un lucchetto. La bici è un bene prezioso, non lasciarlo incustodito

Bici e via


Macba, Barcelona, inserito originariamente da liberopensiero.

Lotta insieme a noi !!!


All'inizio la passione per la bicicletta è per forza il cugino TRICICLO, ma crescendo, togli le tre ruote e vai con due.
Se lotti insieme a noi, quando sarai grande il Sud Milano sarà sicuro, per noi ciclisti, non potrai aver paura di essere investito, andando sulla strada, insieme alle auto che sfrecciano e fanno puzza.

L’offensiva di chi pedala sulle due ruote

La settimana prossima l’incontro con il sindaco e intanto l’annuncio di uno stanziamento di 960mila euro.

Consegnate in comune 1.500 firme per difendere le piste ciclabili.

Il pacchetto di 1.500 firme di cittadini che hanno detto “no” al taglio di piste ciclabili, è stato consegnato al sindaco nella serata di venerdì, momento in cui la politica locale era riunita in consiglio comunale. E la settimana prossima i rappresentanti dei cittadini incontreranno il sindaco Mario Dompé, al quale chiederanno di mantenere i corridoi protetti riservati ai manubri che corredano le arterie cittadine. Non solo. Coloro che si muovono con il mezzo ecologico auspicano anche un potenziamento dell’esistente, con ulteriori investimenti tesi a rendere più sicuri i tragitti da coprire pedalando. Intanto, da parte dei vertici del palazzo municipale, un riscontro su questo tema è arrivato con il periodico diramato in tutte le case dei sandonatesi, in cui l’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Tarzia annuncia un impegno economico in piste ciclabili pari a 960mila euro. Un capitolo di spesa che comprenderebbe anche l’ampliamento dello velostazione, annoverata negli obiettivi contenuti nel piano triennale in cui sono definiti binari su cui correranno gli interventi nel periodo dal 2008 al 2010. Il primo passo si dovrebbe concretizzare con il collegamento tra San Donato e San Giuliano. Un progetto quest’ultimo cofinanziato dalla provincia di Milano, il cui iter è iniziato con l’ex esecutivo di centrosinistra, e che la nuova squadra dai colori politici diversi ha deciso di portare avanti con alcuni ritocchi rispetto al disegno iniziale. In base allo schema messo a disposizione della comunità locale, il nuovo tracciato si articolerà su due chilometri e avrà una larghezza di tre metri con due corsie bidirezionali. Il percorso, che parte da via Maritano, passerà nelle vicinanze della rotatoria del Policlinico, per proseguire nel parco di San Giuliano, fino a costeggiare la ex area di Cava e raggiungere quindi il centro sportivo che sorgerà in via Risorgimento. Una mappa quest’ultima che sembra avere già tutte le carte in regola per il decollo. Ma dall’altra parte un folto gruppo di sandonatesi sollecita anche il mantenimento dell’esistente, in particolare nei tratti di Viale De Gasperi e via Gramsci, dove invece la giunta per ragioni di sicurezza ha deciso di prevedere interventi di tipo diverso, con alcuni sostanziali ritocchi che in via Gramsci dovrebbero prevedere un’unica pista che costeggerà il lato del Pratone. Modifiche in vista che hanno collezionato dissenso da parte di una fetta di collettività i cui portavoce nei prossimi giorni avranno modo di confrontarsi sul tema direttamente con il sindaco. Torna così protagonista un argomento che negli ultimi mesi è stato tenuto alto da una quota di sandonatesi con manifestazioni e altre iniziative di protesta.

fonte: Il Cittadino

La rivolta dei ciclisti

Dopo due mesi di pedalate (in gruppo, per protesta) a vuoto, 1.450 ciclisti di San Donato, paese di 32 mila persone, hanno depositato in Comune le loro firme contro il piano dell’amministrazione che sta cancellando due piste ciclabili in via De Gasperi e in via Gramsci, realizzate tre anni fa. E la giunta è finita sotto accusa anche per aver rinviato di un anno, almeno, il progetto di raddoppio della Velostazione vicina al metrò, già satura da tempo, per cui erano stati stanziati 100 mila euro.
“Quelle piste sono pericolose, non sono a norma secondo il regolamento edilizio e ostacolano il traffico” spiega l’assessore alla Mobilità Vincenzo Tarzia. “Le piste ciclabili sono così in tutta Europa, una striscia per terra lungo la carreggiata, e sono possibili così, secondo la legge 557/99” replicano i firmatari, che vedono aprirsi uno spiraglio per un incontro promesso per la prossima settimana.
Tarzia ricorda che il Comune ha stanziato di recente quasi un milione di euro per progetti di collegamenti dei tratti di piste esistenti e per la creazione della pista San Donato-San Giuliano con il piano triennale delle opere pubbliche. Ma per via Gramsci e via De Gasperi soldi niente: “Quando li avremo le sistemeremo sul marciapiede sotto gli alberi – promette – ma non è una priorità. Intanto in via De Gasperi si può usare il percorso ciclopedonale”. No, replicano i ciclisti “Ci sono i pedoni di mezzo. In strada siamo andati finora senza incidenti, ci sono stati solo agli attraversamenti pedonali presso gli incroci” sostiene Simona Rullo, portavoce dei Verdi, che rivendicano i piani finanziati oggi dal Comune per averli avviati in passato.

Silvio Gulizia

Fonte: Metro

mercoledì 28 novembre 2007

Ma si dai, impara ad andare in Bici !!

L'amore per la bicicletta


, inserito originariamente da Ilaria.R.

Le foto a volte raccontano dei nostri momenti, delle fasi della vita.
E' normale per un bimbo nutrire passione e amore per la bicicletta.
Tra le prime curiosità di un fanciullo, quello che piu' suscita un desiderio di viaggio, di gioco, di svago è la bicicletta. E inizia con le rotelle per poi imparare ad andare senza.
Per farlo imparare serve l'aiuto di un adulto, bisogna essere pazienti, non sgridarlo, non demoralizzarlo.
Se si inizia bene da piccoli, l'amore per la bicicletta rimarrà per sempre, e eviteremo nel futuro di avere persone che possano sostenere che una terza corsia è meglio di una pista ciclabile

Simulazione


cliccami e vai

martedì 27 novembre 2007

Il Sindaco Mario Dompè si è preso le firme della petizione





Venerdì sera 23 Novembre, prima del consiglio comunale un gruppo di circa una ventina di persone (in rappresentanza del Comitato) ha consegnato copia delle prime mille firme direttamente in mano al Sindaco.




Lunedi mattina 26 Novembre, sono state depositate ufficialmente al protocollo 1.445 adesioni alla petizione (1.212 firme + 233 sottoscrizioni online).




Nei prossimi giorni si consegneranno altre firme poichè ci sono ancora in giro dei moduli non riconsegnati e si ipotizza di arrivare a quota 1.500.





Il Sindaco ha dichiarato con un messaggio via mail di essere disponibile ad incontrare una rappresentanza del Comitato.




L'assessore Tarzia, però, a voce ha già riconfermato che con le prossime asfaltature la pista ciclabile di viale De gasperi sarà completamente eliminata.























A fronte della petizione, il Sindaco è tenuto ad inviare risposta ufficiale a tutti i sottoscrittori.

lunedì 26 novembre 2007

Usa la bici fin da piccolo


Bicicletta, inserito originariamente da gsfot.

Se usi la bicicletta fin da piccolo, quando sei grande non ti verrà l'idea di eliminare le piste ciclabili.
Sarà per te, normale averle, normale difenderle.
Mai e poi mai potrai dire che da quando hanno eliminato la pista ciclabile sul viale de Gasperi, le macchine possono andare piu' spedite e quindi .... a San Donato c'è meno smog.
Che idiozia !!

domenica 25 novembre 2007

Le firme sono state consegnate


Eh si ! Parlano di noi, di noi tutti che stiamo protestando e non abbasseremo la guardia fino a che il Sud Milano e in particolare San Donato Milanese ritorni a far parlare di sè per le piste ciclabili che ci sono, e non per quelle che ci hanno tolto.

Le firme sono state consegnate il Cittadino parla di noi...
ecco cosa dice:
"Un gruppo di sandonatesi stasera raggiungerà il palazzo municipale in bicicletta per consegnare al primo cittadino Mario Dompé la petizione con oltre 1.300 firme di residenti che hanno detto «no al taglio delle piste ciclabili». La protesta è scattata un paio di mesi fa con ripetute manifestazioni che con cadenza settimanale si sono concentrate su viale De Gasperi e sui quartieri del Concentrico. L’attenzione è stata in particolare puntata sulle strade dove l’esecutivo di centrodestra ha annunciato l’intenzione di rivedere i corridoi protetti per le due ruote.
In attesa infatti di progetti alternativi, una fetta di città si è mostrata contrariata nel vedere sparire le aree riservate alle biciclette che corrono parallele alle carreggiate, dove nelle ore di punta si concentra una cospicua quota di traffico.
Le arterie centrali del territorio urbano sono state così in più occasioni percorse da cittadini sandonatesi che a bordo del sellino hanno spontaneamente aderito agli appuntamenti tesi a sollecitare ai vertici del palazzo il mantenimento dell’esistente tracciato ciclabile, nonché per chiedere investimenti per potenziare ulteriormente la rete di cui San Donato è dotata. La maggioranza di centrodestra, rispetto a questo capitolo, ha motivato le modifiche in atto, e quelle previste, mettendo in risalto la pericolosità dei percorsi riservati alle due ruote. Ma chi utilizza comunemente il mezzo ecologico per gli spostamenti interni alla città sembra che alle piste ciclabili non voglia proprio rinunciare.
Pertanto un numeroso gruppo di cittadini ha aderito alla petizione che è stata messa a disposizione degli interessati sia presso i banchetti organizzati in alcuni gettonati punti di passaggio dell’area sandonatese, sia con l’opportunità di aderire “on line” tramite i siti Internet, che hanno ospitato il documento, tra cui il portale http://sudmilanociclabile.blogpot.com. Indirizzo web quest’ultimo, che in base alle intenzioni dei promotori rimarrà attivo anche una volta conclusa questa parentesi, per tenere aggiornata la cittadinanza sulle tematiche legate alla ciclabilità.
Intanto, con la consegna dell’istanza, si chiude una parentesi, in attesa di un responso da parte dell’amministrazione comunale guidata da Dompé."

I ritardi della pista ciclabile





















Fonte: 7 Giorni - Il giornale dell'Est Milano
per vedere l'immagine in formato originale clicca qui

sabato 24 novembre 2007

Solidarietà con Monzainbici - Comunicato Stampa

Riceviamo questa documentazione dagli amici di Monza. Anche da loro il governo locale di Centro Destra spazzerà via le piste ciclabili che a lor dire sono pericolose... Riportiamo quindi per intero il comunicato stampa e la lettera aperta al sindaco di Monza, riguardo la pista ciclabile eliminata perché a detta loro:

1 – pericolosa per i ciclisti

2 – pericolosa per le auto perché il parcheggio a spina di pesce pericoloso per chi esce dal parcheggio.

Piste così ce ne è in tutta Europa, adesso la pericolosità è più alta perché i ciclisti rischiano di prendersi le portiere in faccia e la velocità delle auto è aumentata a causa dell’allargamento della strada.

in questa prima foto si vede la pista com’era (con camion parcheggiato sopra purtroppo) e a sinistra il parcheggio a spina di pesce (strada a doppia carreggiata ma divisa da spartitraffico a verde)

nell'altra foto la strada com’è adesso. Sulla pista ci sono i parcheggi e a sinistra le auto non sono più a spina di pesce e le ciclisti devono andare in strada, con maggiori rischi di "sportellate" e incidenti con le auto.

Promessa dell’assessore che entro un anno progetteranno e realizzeranno un’altra pista più sicura... ma ad oggi non c'è nulla di concreto ne di formalizzato.

COMUNICATO STAMPA

La ciclabile di Via Cervino/Monte Bianco sta per essere smantellata a causa delle lamentele degli abitanti che la ritenevano una ciclabile poco affidabile.

Non siamo d’accordo ne sul merito ne sul metodo.

Ciclabili di questo tipo ne è piena non solo l’Europa, ma anche in molte città italiane si usano spesso solamente strisce di vernice per delimitarle e in contromano, per ovviare a eventuali difficoltà a ricavare ciclabili protette in alcuni tratti stradali.

A suo tempo, se proprio se ne sentiva la necessità, la nostra associazione aveva suggerito alcune correzioni che potevano migliorare la sicurezza senza stravolgere gli interventi precedenti. Interventi di moderazione del traffico, con dossi rallentatori lungo le due vie (c’è anche una scuola), trasformarle in zone a 30 km/h, chicanes, parcheggi alternati a destra e a sinistra, ecc e migliorare la segnaletica orizzontale.

Non si è voluto intervenire in questo modo e ora la ciclabile viene tolta senza al suo posto realizzarne subito un’altra, lasciando scoperta questa direttrice Triante/centro per un tempo indeterminato. Questa situazione mette ancora una volta a rischio la sicurezza dei cittadini che scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto rendendo sempre più difficoltoso il processo di mobilità alternativa con la bicicletta che invece andrebbe fortemente rafforzato.

Ricordiamo che su questo asse non si sono riscontrati incrementi di incidentalità, come in tutta la città d’altronde.

In un recente incontro con l’assessore Romeo, lo stesso ci informa che sarà subito avviato un progetto per realizzare un’altra ciclabile protetta con allargamento del marciapiede e utilizzo di questo da pedoni a ciclisti. (questo in linea di massima è lo studio più probabile) e che nel giro massimo di un anno sarà realizzata.

Anche da parte nostra concordiamo con l’assessore per questa modifica alternativa, anche se non l’abbiamo mai ritenuta indispensabile, quello su cui non concordiamo è la scelta dei tempi, l’aver tolto subito la ciclabile senza averne già progettata un’altra per la sua immediata realizzazione in sostituzione.

Dai nostri censimenti, che facciamo da quattro anni, risulta che su questa ciclabile passano in una sola mattinata di circa 3 ore, quasi 500 biciclette e quest’anno abbiamo avuto un incremento di più del 31%. Prova inconfutabile che li i cittadini di Triante e forse anche San Fruttuoso, passano per recarsi in centro evitando le strade trafficate causa di incidenti a volte anche mortali.

Chiediamo quindi a questa amministrazione e all’assessore Romeo, di accorciare sensibilmente i tempi della realizzazione della nuova pista ciclabile tenendo ben presente che giornalmente molti cittadini saranno costretti a misurasi ancora una volta con le attuali strade poco o per nulla favorevoli all’uso della bicicletta con le conseguenze che conosciamo, cioè mancanza di sicurezza e disincentivo dell’uso di questo mezzo ecologico.

La nostra priorità di ciclisti urbani è la congiunzione delle piste ciclabili attualmente esistenti e non il loro ulteriore spezzettamento.

lettera aperta al sindaco di Monza

Egregio Dott. Marco Mariani

Sindaco di Monza,

le recenti vicende legate all’eliminazione della pista ciclabile di Via Cervino/Monte Bianco e la relativa incredulità di molti cittadini ciclisti, ci permette di riflettere su quale futuro si auspica alla città di Monza.

Da più parti in Italia e in tantissime altre città europee si stanno chiedendo città più consone ai bisogni delle persone che le abitano; città dove vengano sottolineati quegli aspetti che permettano una socialità e una vita più serene.

Anche la ciclabilità di una città misura il suo livello di civiltà, valori che nel tempo si sono dimenticati ma che vanno velocemente recuperati.

La prospettiva di una Monza ciclabile non è solo una questione di mobilità alternativa e dolce, come si usa dire; riguarda piuttosto la sua trasformazione in un luogo vivibile con una qualità di vita superiore che nel contempo garantisca ai cittadini che utilizzano la bicicletta ogni giorno quella sicurezza che da tempo richiedono.

Ricordiamo i numerosi incidenti anche mortali che, anche se in sensibile calo, dimostrano l’inadeguatezza delle nostre strade; oggi un incidente mortale su tre si verifica in zona urbana e ne sono vittime per lo più gli utenti della strada più vulnerabili, ovvero pedoni e ciclisti.

L’aver tolto un tratto di ciclabili senza aver pensato alla sua sostituzione immediata, crediamo sia un segno di insensibilità nei confronti dei propri cittadini, delle loro necessità.

Quanto tempo dovranno aspettare i cinquecento ciclisti che passano su questa tratta (da noi contati nell’ultimo censimento in meno di una mattinata) per avere di nuovo una pista ciclabile? Per quanto tempo dovranno affrontare un traffico ostile e rischiare portiere di auto in faccia?

La Sua completa adesione al nostro documento programmatico preelettorale aveva instillato in noi speranza e fiducia che l’aspetto della mobilità ciclabile e la trasformazione di Monza in una città migliore non fossero relegati all’ultimo posto delle priorità della Sua amministrazione, sicuri che il processo di questo cambiamento che investe veramente tutta l’Europa, fosse preso in seria considerazione, da Lei in prima persona e dai Suoi amministratori.

Purtroppo, al momento, non abbiamo avuto conferma di ciò.

Nella Sua lettera di adesione aveva auspicato una nostra stretta collaborazione su questi temi, collaborazione che noi confermiamo di voler offrire in un contesto propositivo, restando nel contempo liberi di criticare eventuali azioni sulle quali non ci troviamo d’accordo.

Le città si trovano tutte di fronte alle stesse sfide e sono alla ricerca di soluzioni condivise.

In tutta Europa, l’aumento del traffico nei centri cittadini provoca un fenomeno di congestione cronica, dai molteplici effetti nefasti (perdita di tempo, inquinamento, incidenti, stress). Ogni anno l’economia europea perde circa 100 miliardi di euro, ossia l’1% del PIL dell’UE, a causa di questo fenomeno.

L’inquinamento atmosferico e acustico si intensifica di anno in anno. Il traffico urbano genera il 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle altre emissioni inquinanti prodotte dagli autoveicoli.

Se vogliamo affrontare questi problemi, dobbiamo cambiare registro con coraggio perché credere che si possano risolvere con le vecchie ricette fin qui adottate sarebbe un completo suicidio: servono soluzioni nuove e noi le offriamo con fiducia.

Quindi, caro Sindaco, noi, e con noi molti cittadini, chiediamo quale piano è in programma per una mobilità ciclabile e alternativa per Monza? Quali i tempi? Quali le volontà?

Restiamo in attesa di una Sua cortese risposta.

Con i migliori saluti.

Massimo Benetti

Massimo Benetti - presidente MONZAinBICI-FIAB

info@monzainbici.it

www.monzainbici.it

MONZAinBICI"

Associazione costituita, con lo scopo di incentivare
l'uso della bicicletta negli spostamenti cittadini


mercoledì 21 novembre 2007

1.300 CITTADINI CHIEDONO DI SALVARE LE PISTE CICLABILI !!!

Venerdì 23 novembre, alle ore 19.30 ci ritroviamo in bicicletta per portare in Consiglio comunale le oltre 1.300 firme raccolte a sostegno della petizione “Salviamo le piste ciclabili a San Donato” ; una rappresentanza di cittadini chiederà direttamente al Sindaco di garantire più spazio e sicurezza per tutti: pedoni, ciclisti e automobilisti fino a ieri San Donato era presa a modello per la mobilità sostenibile…

vogliamo che continui ad esserlo!
Ritrovo: capolinea M3 (in fondo a via Caviaga)

Comitato Sud Milano Ciclabile

Biciclettata per consegna firme al Sindaco - 23 Novembre, Venerdì ore 19.30

Appuntamento per la consegna delle firme

VENERDI 23 NOVEMBRE BICICLETTATA con PARTENZA alle ore 19.30 da piazza IX Novembre e arrivo al Municipio prima dell'inizio del Consiglio comunale

PARTECIPATE NUMEROSI, FATE GIRARE LA VOCE

VENERDI 23 Novembre biciclettata per la consegna delle firme al Sindaco, ci incontriamo alla Stazione delle Biciclette

ABBIAMO SUPERATO LE 1000 FIRME

domenica 18 novembre 2007

+ Biciclette - Automobili


Lo spazio che occupano 4 biciclette quando non sono usate dai ciclisti è sicuramente minore dello spazio occupato da una sola automobile

Ridateci le piste ciclabili- SUBITO


Abbiamo bisogno di piste ciclabili che colleghino tutto il Sud Milano. Quando andiamo in bici per lavoro, per passeggiare, per fare la spesa, vogliamo essere sicuri.
Non dobbiamo sentirci obbligati ad usare l'auto per andare alle Cupole o al Carrefour.
Se le piste si tolgono dicendo che non sono sicure, la risposta è rifarle VELOCEMENTE e piu' sicure.

Bici è Natura !!



noicel'abbiamoprofumata !!

sabato 17 novembre 2007

Dov'è la mia bici ?


Where is my bike?, inserito originariamente da fedemai.

Bici e Natura



Bici e Natura

Festeggiamo-----> Grande Raduno di Consegna Firme al Sindaco


... presto tutti i dettagli sul radunociclabile

Aggiornamenti

Prossimi Appuntamenti per la raccolta firme

MARTEDI 20 NOVEMBRE Via Alfonsine di fronte ai negozi, dalle ore 17.00 alle ore 19.00

Alla fine della settimana GRANDE RADUNO DELLE BICI per la consegna delle firme raccolte al Sindaco

E' CON IMMENSA SODDISFAZIONE CHE INFORMIAMO TUTTI I CICLISTI E SIMPATIZZANTI CHE LA RACCOLTA CARTACEA DELLE FIRME HA SUPERATO 900 SOTTOSCRIZIONI. NELLA RACCOLTA ON LINE ABBIAMO SUPERATO LE 160 FIRME.

ABBIAMO SUPERATO LE 1000 FIRME

giovedì 8 novembre 2007

Per non dimenticare

Firma on line

E' con immenso piacere che ringraziamo tutti coloro che hanno firmato fino ad ora, sia on line che nella raccolta firme "on earth" :-))
Abbiamo superato le 700 firme contro l'abolizione delle piste ciclabili.
E' importante diffondere la voce che si puo' firmare on line.

Firma anche tu.
firma on line

clicca qui:









Dobbiamo arrivare a 1000 firme.
Su amici datevi da fare.

Città a misura di bici


Siamo a Faenza, in piazza del popolo.
Ovunque tu vada, portati sempre una bicicletta.
Diffondi la cultura della bici.
Con la bici non fai code, non inquini, passeggi per le vie della città, ovunque essa sia...
Se clicci sulla foto puoi, ingrandirla.
La foto non ha diritti, puoi portarla dove vuoi, diffondere con noi la cultura della bicicletta.
Mentre stiamo scrivendo, eh si questo è un blog collettivo, il blog dei simpatizzanti del Comitato Ciclabile sud Milano, stiamo ascoltando....

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Now playing: The Cure - A Strange Day
via FoxyTunes

Dove andiamo oggi ?


two way bike, inserito originariamente da alexfstop.

mercoledì 7 novembre 2007

Così la via Emilia diventa ciclabile

Già iniziati i lavori al Carmine e al Montorfano. L’assessore: «Per il progetto servono 650mila euro».

Il comune vuole realizzare una pista lungo la statale.

Lavori al via per le piste ciclopedonali lungo il tratto urbano della via Emilia. Ad annunciarlo è Luigi Tessarin, assessore ai lavori pubblici di Melegnano. Il progetto dell’amministrazione prevede la costruzione di una ciclabile con tanto di marciapiedi destinato ai pedoni nel tratto della via Emilia subito dopo via Carmine. «Si tratta di una cinquantina di metri - spiega Tessarin -, che dovrebbero mettere in sicurezza il tratto della statale sino all’imbocco con via Battaglia dei Giganti». Ma i lavori iniziati la scorsa settimana coinvolgeranno anche il Montorfano, quartiere che si trova nella periferia est di Melegnano. «In questo caso - spiega Tessarin -, a partire dal semaforo che si trova nella zona, indicheremo con una segnaletica ad hoc le piste ciclabili ed i marciapiedi interni al Montorfano. L’obiettivo è quello di incentivare sempre più l’utilizzo dei mezzi a due ruote». Di qui tutta una serie di ulteriori interventi, che dovrebbero interessare altre zone di Melegnano: «Sempre lungo il tratto urbano della via Emilia - argomenta ancora l’assessore -, abbiamo in animo di sistemare la pista ciclabile che parte da via Lodi, strada nel cuore del Borgo a sud di Melegnano, e arriva sino a via De Gasperi, che domina invece il quartiere Pallavicina». Senza contare che l’autolavaggio in corso di realizzazione a poche decine di metri da via De Gasperi dovrebbe garantire un altro tratto di pista. «Prossimamente, dunque - rivela Tessarin -, contiamo di congiungere i due tratti di ciclabile. E poi, abbiamo in animo di sistemare il tratto tra via Maestri e il cimitero cittadino». Insomma, palazzo Broletto vuole collegare con un’unica ciclabile il tratto della via Emilia compreso tra via Lodi e il cimitero. «Certo - mette comunque le mani avanti l’assessore ai lavori pubblici -, dovremo fare i conti con le casse comunali, che in questo momento non sono particolarmente floride». Ma non solo, perchè l’amministrazione ha in programma di congiungere anche il Montorfano al camposanto locale. «Si potrebbe allargare il passaggio lungo il ponte del fiume Lambro - chiarisce Tessarin -, che oggi si presenta decisamente stretto, per consentire il transito dei mezzi a due ruote. Vorremmo infine riprendere un progetto sulle piste ciclabili studiato nel 2004 dalla precedente amministrazione, che però comporta interventi per ben 650mila euro».
Stefano Cornalba - fonte Il Cittadino

lunedì 5 novembre 2007

Salviamo le piste ciclabili di San Donato Milanese

SALVIAMO LE PISTE CICLABILI DI SAN DONATO

La nuova Giunta di San Donato vuole eliminare le piste ciclabili di viale De Gasperi e via Gramsci.

E’ stata lanciata una petizione al Sindaco per chiedere di riconsiderare questa decisione perché, invece di tornare indietro e cancellare ciò che è stato già fatto, c’è bisogno di nuovi interventi per avere più spazio e sicurezza per tutti: pedoni, ciclisti e automobilisti.

Fino a ieri San Donato era presa a modello per la mobilità ciclistica: vogliamo che continui ad esserlo!

Ecco ciò che è stato fatto negli anni scorsi:

- il Piano comunale delle piste ciclabili e le piste ciclabili intercomunali

San Donato Milanese si è dotata di un Piano della Mobilità Ciclabile contenente la previsione di una maglia di piste e percorsi ciclopedonali.

E’ stata sviluppata una collaborazione con il comune di San Giuliano Milanese per la progettazione congiunta della pista ciclabile M3-San Donato-San Giuliano (ora finanziata dai due Comuni e dalla Provincia di Milano e in fase di realizzazione).

- le piste ciclabili, gli OFO, la rotonda ciclabile e le aree sosta

Negli ultimi quattro anni sono stati raddoppiati i chilometri percorribili in bicicletta.

In corrispondenza di alcuni incroci cittadini, davanti alla linea di arresto per le auto, è stato realizzato uno spazio riservato all’arresto delle biciclette (OFO). Il ciclista può attestarsi davanti alle auto in fila e, allo scattare del verde del semaforo, effettua la svolta a sinistra per primo, senza alcun intralcio o pericolo.

La nuova rotonda di via Maritano-viale De Gasperi è stata progettata e realizzata con una corona circolare dedicata ai ciclisti.

A partire dal 2004 sono state create su tutto il territorio delle specifiche aree sosta per le biciclette. In altri spazi pubblici è stata potenziata l’offerta di rastrelliere.


- le biciclette pubbliche “C’entro in Bici”

Nell’aprile 2006 è stato attivato un nuovo servizio di biciclette pubbliche a disposizione dei cittadini per gli spostamenti quotidiani interni alla città.

Un cittadino interessato può recarsi presso la Stazione delle Biciclette per ricevere la chiave personale necessaria per lo sblocco e l’utilizzo di queste “biciclette civiche”. La chiave è utilizzabile anche in tutte le altre città (circa 50) convenzionate con il servizio “C’entro in bici”.

- le norme edilizie a favore delle biciclette

Il nuovo Regolamento Edilizio comunale prevede, in caso di nuovi interventi edilizi e di ristrutturazione, la realizzazione di locali comuni per il ricovero biciclette, di stalli e rastrelliere.

In tutti i cortili e gli spazi esterni pertinenziali, esistenti o di nuova edificazione, deve essere consentito l’accesso e la sosta delle biciclette degli abitanti, dei visitatori e dei lavoratori.


- la Stazione delle Biciclette

Nel 2003 è stata creata piazza IX Novembre, presso il terminal M3 in fondo a via Caviaga.

Oggi vi sono 340 posti bici coperti da pensiline e dotati di archi metallici per assicurare il telaio delle bici (gli stessi stalli e le stesse pensiline utilizzati nelle aree sosta).

Inoltre, con l’intento di favorire l’intermodalità metro-bus-bici, è stata realizzata la Stazione delle Biciclette, dove si può usufruire dei servizi di: parcheggio/ricovero biciclette; noleggio e riparazione; Punto Informazioni; Punto Parco del Parco Agricolo Sud Milano; organizzazione di pedalate e cicloescursioni; vendita di pezzi di ricambio e accessori; vendita biciclette innovative e non convenzionali; promozione e assistenza al servizio “C’entro in bici”

La Stazione delle Biciclette sta riscuotendo un crescente successo. In tre anni sono considerevolmente aumentate le riparazioni e la vendita di accessori e gadget. In aumento anche gli abbonamenti al servizio di custodia.

Effetto direttamente collegato alle costanti azioni a favore della mobilità ciclistica avviate a San Donato Milanese è il cambiamento registrato in soli tre anni: l’uso medio della bicicletta è passato dal 3,5% del 2002 al 12% del 2005.

Vieni a Firmare

Prossimi Appuntamenti per la raccolta firme

Martedì 6 NOVEMBRE al Capolinea M3 dalle ore 17.00 alle 20.00
Giovedì 8 NOVEMBRE al Capolinea M3 dalle ore 17.00 alle 20.00
Sabato 10 Novembre al Mercato di Via di Vittorio

domenica 4 novembre 2007

Attenzione: + sicurezza = piste - pulite

+ sicurezza = piste - pulite

Da un po' di tempo a questa parte, da quando si è insediata la giunta di Centro Destra, le piste ciclabili non solo vengono eliminate, quelle che ci sono sono completamente trascurate

E così capita che andando in bicicletta sulla pista ciclabile trovi pezzi di rami, sassi, residui di cemento.


Ma state tranquilli, lo slogan del centro destra è : + sicurezza !

Bici parcheggiate al Capolinea M3



E' domenica mattina del 4 Novembre 2007, sono circa le 09.15 minuti. Al parcheggio delle biciclette del Capolinea M3 ci sono già una ventina di bici parcheggiate.
Eppure è un giorno di festa, molti hanno fatto il ponte e non sono in città.
Alcuni di quelli che hanno voluto l'eliminazione delle piste ciclabili ci hanno raccontato durante la raccolta firme di questi giorni, che le piste ciclabili a San Donato sono quasi tutte insicure e l'uso della bici non è poi cosi diffuso.

Pista Ciclabile ?



In questo tratto del Viale De Gasperi, il centro destra che governa San Donato Milanese non ha cancellato la pista ciclabile. Sotto le foglie "altamente insicure" il ciclista non deve frenare per non incorrere nel rischio di scivolare.
Adesso che la pista ciclabile a pochi metri di distanza è stata tolta, su tutto il Viale de Gasperi, per te che hai deciso di andare in bicicletta. tutto è piu' insicuro.
Se stai sulla strada rischi di essere investito dalle auto che sfrecciano veloci, se invece decidi di pedalare sul marciapiede, incorri in due problemi:

1) Non ti è consentito di norma andare in bici su un marciapiede riservato ai pedoni
2) Se decidessi di farlo lo stesso per non rischiare di essere investito dalle auto, il rischio in cui incorri è di scivolare sull'ormai ricco strato del tappeto di foglie, che da giorni invade i marciapiedi di San Donato Milanese.

Via Europa - San Donato Milanese



Con le piste ciclabili, il ciclista è sicuro e protetto

sabato 3 novembre 2007

Bici Art


SUV (Sport Utility Vehicle), inserito originariamente da [Haring].

…una bici non si ama
si lubrifica, si modifica
una bici si declama
come una poesia
per volare via…
(da una canzone di Paolo Conte)

Noi l'abbiamo trovata qui: fonte: coltisbagli

Dicono che la pista di Via Gramsci è pericolosa


The way home, inserito originariamente da wfbakker2.

Forse chi dice che la pista ciclabile in via Gramsci è pericolosa non è mai andato in giro per il mondo.
Oggi mentre al mercato simpatizzanti del comitato raccoglievano le firme, alcuni si fermavano dicendo che la pista ciclabile di Via Gramsci bisognava toglierla perchè c'era il rischio che l'automobilista aprendo la portiera dell'auto avrebbe potuto "sbatterla" addosso ad un ciclista.
Che dire allora di questa pista ciclabile europea ?
Il problema secondo noi è che a San Donato Milanese le piste ciclabili vanno ampliate, rese sicuramente piu' sicure, ma non eliminate.


venerdì 2 novembre 2007

Il banchetto della raccolta firme


Il Comitato Sud Milano Ciclabile ringrazia tutti i cittadini che questa mattina si sono fermati al banchetto per firmare la petizione contro l'eliminazione delle piste ciclabili di Viale De Gasperi e di Via Gramsci.
Tutti coloro che volessero firmare e non hanno ancora potuto farlo, possono recarsi nel pomeriggio di Martedi 6 Novembre presso il Capolinea della Metropolitana di San Donato Milanese.
L'orario esatto e tutti gli appuntamenti per firmare verranno divulgati a breve

Al Mercato di Via Gramsci


La mattina del 2 Novembre al banchetto della raccolta firme molti cittadini si sono fermati a firmare la petizione. Un successo, una grande risposta che ci aspettavamo.



Il prossimo martedi 6 Novembre nel pomeriggio, al Capolinea della Stazione Metropolitana M3, viene organizzata una nuova raccolta firme. Spargi la voce, dillo a tutte le persone che conosci.
Per firmare non occorre nessun documento, basta essere residenti a San Donato Milanese.
Firmare la petizione è semplicissimo e porta via pochissimo tempo.
Nel foglio, occorre scrivere in stampatello COGNOME E NOME, Indirizzo, Firma

Petizione - Raccolta Firme al Mercato di Via Gramsci

Dalle 09.30 alle 12.30 al mercato di Via Gramsci, si potrà firmare la petizione contro l'eliminazione delle piste ciclabili a San Donato Milanese. Al centro della via questo venerdi 2 novembre, nei pressi della farmacia, ci sarà un banchetto per la raccolta firme.

Puoi scaricare il modulo per aiutarci a raccogliere le firme, e portarlo poi completo al prossimo banchetto

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