lunedì 30 novembre 2009

30 Novembre - si discute della Campagnetta


Il 25 novembre grazie alla presenza massiccia dei cittadini, le mozioni sulla campagnetta che avrebbero dovuto essere discusse in tardissima serata, sono state spostate al giorno 30 novembre.

Lunedi 30 novembre alle ore 20:30, presso la sala consigliare del palazzo comuale, ci sarà il Consiglio Comunale nel quale verranno discusse e votate le due mozioni a salvaguardia della Campagnetta.

La presenza di noi cittadini è importante per ribadire al Sindaco e a tutti i Consiglieri Comunali che via Di Vittorio ha bisogno di aree verdi e non di altro cemento

Aderiamo come blog aperto per dare informazioni sulle attività svolte dalle associazioni ambientali del nostro territorio e da tutte le forze politiche che condividono la cultura di una città sostenibile che privilegia i parchi e le bici, invece delle auto, i parcheggi e il cemento

Aderiamo perchè siamo convinti che attraverso la partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni della città, possiamo insieme costruire una città più vivibile, meno inquinata con piste ciclabili che attraversano la città e si collegano con i comuni limitrofi.

domenica 22 novembre 2009

Partecipiamo al Consiglio Comunale del 25 Novembre

Il Comitato Sud Milano Ciclabile nato per promuovere e incentivare l'uso della bicicletta con la creazione di piste ciclabili che colleghino tutto il Sud Milano, invita tutti i cittadini di San Donato Milanese a partecipare alle 20.30 di Mercoledi 25 Novembre al Consiglio Comunale che dovrà discutere e votare le due mozioni che chiedono la salvaguardia della Campagnetta.
Aderiamo all'appello del Comitato "Giù le mani dalla Campagnetta" perchè riteniamo che l'area della Campagnetta debba diventare un grande parco di collegamento tra le abbazzie di Chiaravalle e Viboldone, attraversata da piste ciclabili che consentano ai cittadini di Milano, San Donato Milanese e San Giuliano di attraversare i tre comuni senza dover attraversare strade trafficate e pericolose per la sicurezza dei ciclisti.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al Comunicato Stampa del Comitato "Giù le mani dalla Campagnetta" presente nella rassegna stampa RecSando

Aderiscono al nostro appello alcuni blog amici:
La Città dei Parchi , Sandonatopoli


sabato 21 novembre 2009

Paullo, una circonvallazione dedicata solo alle biciclette

Un progetto per rendere Paullo una vera città ciclabile. Viene proposta la realizzazione del collegamento del decumano del parco alle ciclabili per gli attraversamenti del versante est ovest del comune e una serie di provvedimenti viabilistici per la realizzazione di una vera e propria circonvallazione sud per le biciclette. L’associazione “Paullo che pedala” ha redatto un vero e proprio studio che oggi verrà presentato agli amministratori comunali alla Casa dell’acqua. Sono stati invitati il sindaco Claudio Mazzola, il vicesindaco Federico Lorenzini, l’assessore alla viabilità Mario Sposini, l’assessore all’ambiente Alberto Pacchioni. Tutto in un giorno di festa per gli iscritti al sodalizio paullese, che oggi festeggiano la festa d’autunno con riassunto fotografico delle puntate precedenti, ossia un excursus storico delle attività fin qui svolte e l’illustrazione del programma del 2010. In questo contesto si inserisce il prezioso lavoro svolto da Daniela Paraboschi, firmataria del “Documento della mobilità ciclistica a Paullo” che verrà consegnato all’amministrazione comunale. Si apre con una rivista degli interventi già eseguiti, si fa il punto sulle disposizioni del codice della strada riportando anche interessanti spunti sull’incidentistica stradale, quindi si passa alle proposte per sanare i punti caldi del comune. Per risolvere il problema della pericolosità di via Milano e via Pasubio era stato richiesto un anno fa di sfruttare un decumano che dal parco Muzza si muove in direzione ovest, correndo in parallelo a via Mazzini, via Vigorelli e via Roma, che consentirebbe il collegamento diretto ai principali punti di aggregazione del comune. Alcune soluzioni, semplici suggerimenti, riguardano l’istituzione di un senso unico sulla via Roma e della direzione obbligatoria in via Vigorelli, con l’apertura di una zona 30 e a traffico limitato. Inoltre si richiede l’apertura di un passaggio chiuso, tra via Sacco e Vanzetti e via Mazzini, dove si accede costeggiando una roggia: ci si ferma tuttavia davanti a un cancello di legno che sbarra l’accesso alla ciclabile appena realizzata. Tolto il cancelletto verrebbe garantita una viabilità circolare con passaggi da est verso il centro. «Oggi - spiega il presidente di “Paullo che pedala” Ezio Intropido - ci sono persone che vanno contromano in via Roma e via Mazzini. La pericolosità esiste. In questi anni si è fatto tantissimo per la ciclabilità e credo che con pochi accorgimenti Paullo potrebbe aspirare al titolo di città ciclabile». E. C.

Fonte: Il Cittadino, quotidiano del lodigiano del 21/11/2009

giovedì 5 novembre 2009

Arriva la bici a idrogeno

È stato presentata a Roma nel corso del “H2Roma Energy&Mobility Show“, workshop sulla mobilità alternativa che si tiene a Roma fino al 5 novembre, una versione del mezzo verde per eccellenza reso ancora più verde: la bicicletta a idrogeno.

Il progetto è scaturito da un lavoro congiunto dell’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itae-Cnr) di Messina e della Tozzi Renewable Energy - Tre SpA, societa con la quale l’Istituto Cnr svolge abitualmente attivita di ricerca e sviluppo in ambito di energie alternative. Il nuovo mezzo cerca di dare una risposta alle criticità delle bici elettriche a pedalata assistita, che hanno permesso l’avanzata delle due ruote a pedali anche in centri urbani non ideali, come ad esempio la Roma dei sette colli. Queste infatti, nonostante abbiano avuto un forte successo negli ultimi anni, presentano ancora forti limiti, soprattutto nell’autonomia ridotta del motore elettrico e nei lunghi tempi di ricarica (sei-otto ore):
La bicicletta è alimentata totalmente ad idrogeno con un sistema di accumulo a stato
solido in grado di fornire un’autonomia elettrica di 150 km: un pieno costa circa 18 euro per una spesa di circa 12 centesimi a chilometro spiega Giorgio Dispenza, responsabile del progetto di ricerca. La bici a idrogeno, al momento allo stadio di prototipo, ma presto sul mercato, è stata presentata nel contesto della manifestazione sulla mobilità sostenibile perché l’intenzione è quella di farne un mezzo anche per il bike sharing o simili iniziative nelle grandi città.
La ricerca, infatti, rientra in un progetto più ampio dell’ITAE (gruppo sistemi) su mobilità e mezzi sostenibili, che comprende anche la realizzazione di un prototipo di bus elettrico a idrogeno (HBUS), di mini veicoli a fuel cell e di un trattore a idrogeno (HyTRACTOR) ottenuto da biomasse ed energie rinnovabili.

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