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martedì 20 settembre 2011

Strade insicure e slalom sulle due ruote: sul web la vetrina per denunciare i disagi

In quanti a San Donato e nell’hinterland si cimentano a bordo della bicicletta in slalom e peripezie a causa di strade insicure? Se lo è chiesto l’associazione “Sudmilanocilabile”, che su questo argomento sta aprendo, con il contributo di coloro che vorranno partecipare, un’originale vetrina web. Gli interessati ad inviare alcuni rappresentativi scatti sul tema potranno farlo indirizzando il materiale alla casella di posta elettronica sudmilanociclabile@gmail.com Intanto sul sito www.flickr.com/photos/sudmilanociclabile è già possibile vedere i primi esempi. «L’ambizione di questo progetto - sottolineano i promotori -, oltre che fotografare le persone in bicicletta è anche quello di intervistarne alcune, ascoltare, conoscere il motivo che li spinge ad usare la bici». In un territorio come San Donato, che ospita la velostazione, dove però negli ultimi anni si sono tenute anche manifestazioni stile “critical mass”, a suon di campanelli, per lamentare la penuria di percorsi protetti a disposizione di chi viaggia sul sellino, decolla così un nuovo progetto. L’argomento ha già più volte scaldato anche blog e forum locali, dove i ciclisti hanno preso di tanto in tanto la parola per lamentare i loro disagi. Da ora in avanti sarà l’attento sodalizio a raccogliere le testimonianze che si alzano dall’hinterland, per unirle insieme in un archivio alla portata di tutti.
  Fonte: Il Cittadino

sabato 3 settembre 2011

Urban Bike Messengers - Ci consegnano una Milano più pulita

Per ridurre l'impatto ambientale, a Milano nasce un nuovo servizio di pony express...in bicicletta: Sono gli Urban Bike Messengers (UBM). L'idea nasce da un gruppo di appassionati di ciclismo urbano che, sulla scia del grande successo in città come Londra, Parigi, New York, Sydney e Tokyo, hanno esportato il servizio a Milano. Con lo slogan di "Consegniamo una Milano  più pulita", i corrieri si muovono e lavorano in città mantenendo un impatto zero. E consegnano di tutto "dalle lettere, a oggetti dimenticati in ufficio, bottiglie e cose personali...
Perché un servizio di corrieri in bici a Milano?
"Perché la città si presta bene: è pianeggiante, relativamente piccola, non ha temperature rigide, è trafficata: la bici resta il mezzo migliore per districarsi nel traffico e i nostri tempi di consegna sono nettamente inferiori a quelli di un pony express anche perché arriviamo senza difficoltà laddove i veicoli a motore non riescono".
"Il delivery leggero potenzialmente potrebbe incidere moltissimo, se si pensa alla notevole riduzione del carico di rumorosità, traffico, inquinamento aereo.  Secondo un'interpellanza fatta in consiglio comunale dalla giunta precedente,  a Milano il comune movimenta 500mila buste all'anno. Considerato che vengono consegnate in auto blu, furgoni o motorini, l'impatto ambientale è massiccio".

Il servizio è stato ben accolto da cittadini e aziende milanesi?
"Non c'è stata una risposta massiva, ma le aziende che condividono la nostra filosofia verde o adottano politiche green hanno già scelto noi per le consegne in città. I cittadini, invece,  non sono ancora del tutto pronti alla cultura della bici perché Milano non è del tutto una città bike-friendly, per via dei binari, del pavè, del traffico, della mancanza di sufficienti piste ciclabili. Ma abbiamo grossi margini di crescita, per via dell'aumento delle tariffe ecopass ma anche in vista di Expo 2015, sostenibilità e rispetto ambientale sono gli obiettivi che la città vuole e dovrebbe conseguire".

E il Sud Milano Ciclabile si augura che il servizio venga esteso anche al Sud Milano

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