mercoledì 17 dicembre 2008

San Donato Mialnese - Foto per la Bicicletta

San Donato - La mobilità ciclabile sotto esame nell’indagine avviata da Ciclobby
Al via la ricerca per fotografare servizi ed esigenze di chi vive sulle due ruote.

Mobilità ciclabile sotto la lente di ingrandimento. Il territorio di San Donato è stato infatti inserito in un’indagine conoscitiva, realizzata da Ciclobby, in collaborazione con Assoutenti e altre realtà che settimana scorsa hanno annunciato l’intento di effettuare una ricerca sull’area locale, che vanta uno dei primi esempi di velostazione della Provincia di Milano. Lo scopo dell’iniziativa è quello di “fotografare” la situazione esistente, mettendo in risalto eventuali problematiche in termini di rastrelliere, ma anche tettoie e altre strutture utilizzate comunemente dai sandonatesi che si muovono a pedali. L’obiettivo è anche quello di raccogliere suggerimenti e proposte, finalizzate a migliorare percorsi e servizi a disposizione di chi, per i propri tragitti, sceglie di muoversi rigorosamente bici. In primo piano viene posta in particolare proprio la zona di via Caviaga, “gettonata” dai pendolari che tutte le mattine parcheggiano il proprio mezzo ecologico, per imbarcarsi sulla metropolitana. In attesa di conoscere i dati di questo lavoro, tra le istanze che in più occasioni si sono alzate dagli abituali frequentatori della zona, figura soprattutto l’annoso problema dei furti, in quanto le biciclette continuano ad essere merce particolarmente “gradita” dai malviventi. Basti pensare che, in attesa di dati più aggiornati, negli anni scorsi l’area di confine della fermata della linea gialla tra San Donato e San Giuliano è stata teatro del 40 per cento del totale di ruberie registrate su tutto il territorio sudmilanese. Inoltre, talvolta è stata fatta presente l’esigenza di un potenziamento delle rastrelliere, al fine di incrementare le opportunità a disposizione dei cittadini di poter lasciare la propria bici in un punto bene in vista, protetto dalla tettoia, in un contesto ordinato. La raccolta di opinioni dovrebbe avere trovato il supporto di associazioni locali, come la “Compagnia del pedale”, impegnata nelle promozione di gite ed eventi da vivere sulle due ruote.
Le sigle impegnate nella promozione della mobilità ciclabile e quindi sostenibile puntano così i riflettori sul tratto di Metanopoli che ospita la stazione delle biciclette, in grado di offrire una serie di servizi, tra cui la custodia e la riparazione dei mezzi, lungo una gamma di attività ben note agli appassionati del settore.
Fonte: Il Cittadino

mercoledì 3 dicembre 2008

Bike Sharing prende il via su Milano

Finalmente, dopo rinvii, ricorsi e polemiche, mercoledì 3 dicembre 2008 a Milano è partito il Bike sharing, il servizio di noleggio di biciclette del Comune di Milano in collaborazione con Atm.

BikeMi, nelle intenzioni del Comune, non dovrebbe essere solo un servizio di noleggio bici, ma vorrebbe essere, come per Velib a Parigi, un vero e proprio sistema di trasporto pubblico da utilizzare per i brevi spostamenti, insieme ai tradizionali mezzi di trasporto Atm. Per ora le biciclette gialle non sono così numerose come quelle in servizio a Parigi o a Barcellona, ma sono facilmente riconoscibili (e difficilmente rubabili, al contrario di quelle che, in era Tognoli sindaco, fecero una fulminea ed evanescente comparsa nelle vie di Milano: in pochi giorni la maggior parte venne razziata).Le si possono trovare nelle cinquanta stazioni, per ora attive limitatamente al centro storico e alla cerchia dei Navigli, ma, qualora i milanesi rispondessero positivamente (attualmente sono circa 600 gli abbonati), il piano degli organizzatori prevede un progressivo aumento delle postazioni, in prossimità dei principali punti strategici di Milano: dalle stazioni ferroviarie alle università, dagli ospedali ai luoghi di interesse turistico, dalle fermate della metropolitana ai centri commerciali. Le biciclette sono tutte dotate di cambio a tre velocità, cestino, lucchetto (a prima vista non troppo resistente ai tronchesini…), luci (belle, specialmente l'anteriore), comode selle regolabili, buoni e larghi pneumatici (ideali soprattutto per viaggiare sul micidiale pavé meneghino e per evitare di infilare le ruote nei binari del tram). Anche se tutto ciò rende il velocipede un po' troppo pesante (18 kg).Le bici possono essere prelevate e ricollocate in un'apposita rastrelliera munita di una colonnina con funzione informativa e di servizio, su cui è inserito un display (non sempre di facile lettura) attraverso il quale si rilevano i dati della tesserina dell'abbonato.Gli abbonamenti sono in vendita presso gli Atm point o sul web (acquistabile solo con carta di credito). La prima mezzora di utilizzo è gratis. Dopo i primi 30 minuti si pagano 0.50 € ogni mezz'ora successiva o frazione fino ad un massimo di due ore. La bicicletta non può essere usata per più di due ore consecutive di viaggio, dove per viaggio si intende l'itinerario seguito sulla bici dalla stazione di partenza a quella di arrivo, indipendentemente se è la stessa o una stazione diversa.Una volta superato il limite di due ore, verrà addebitata una penale di € 2,00 all'ora o frazione. Se si eccede questo limite orario per tre volte si verrà automaticamente sospesi dal servizio e non sarà possibile riattivarlo, ma ci si dovrà iscriverti nuovamente.
Dal primo al secondo utilizzo devono passare almeno 10 minuti.

Per tutte le informazioni ulteriori su prezzi, modalità , regolamenti:
http://www.bikemi.com
Numero verde gratuito ATM: 800 80 81 81
Operativo tutti i giorni dalle 7.00 alle 23.00
Fonte: ilsole24ore.com

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