giovedì 26 giugno 2008

Paullo migliora la qualità della vita, San Donato prenda esempio!

Paullo migliora la qualità della vita, San Donato prenda esempio!

Paullo spende quasi mezzo milione per costruire percorsi ciclopedonali

Previsto entro il prossimo anno un reticolo di sei chilometri.


Sei chilometri in più dedicati esclusivamente a pedoni e biciclette. Nei prossimi due anni il comune diventerà a misura di bicicletta: tre chilometri di piste ciclopedonali verranno tracciati nel 2008, altri tre giungeranno a compimento il prossimo anno.

Le strette strade di Paullo potranno godere finalmente di un fitto reticolo percorribile in sicurezza in sella alle due ruote prima quasi inesistente. Investimento? Oltre 450mila euro. È stata da poco terminata la costola sud, di due chilometri, in collegamento con Zelo presso l’area industriale, con sbocco sulla direttrice lodigiana.Una nuova pista si estenderà per un chilometro in via Sacco e Vanzetti, partendo da via Matteotti fino alla rotonda del cimitero. In via Manzoni, all’altezza dell’area della chiesa di San Tarcisio, saranno demoliti e rifatti i marciapiedi del controviale e realizzato un percorso ciclabile asfaltato largo quattro metri. Lungo il viale Mazzarello, dalla rotonda del cimitero fino alla confluenza con la pista ciclopedonale di via San Pedrino, sarà realizzato un nuovo tracciato ciclabile. Circa altri due chilometri di piste ciclabili urbane, sorgeranno dopo gli interventi appena conclusi.Per allargare il polmone ciclabile il comune ha anche chiesto l’intervento dei privati: sono già state convenzionate le realizzazioni di oltre 3 chilometri di piste entro il 2009.Non sono gli unici interventi che figurano nel piano delle opere pubbliche mandato in approvazione. In particolare entro l’anno in corso troverà completamento un pozzo che preleverà l’acqua di prima falda: un nuovo sistema per attingere risorse idriche per l’irrigazione degli spazi verdi pubblici senza sprechi e soprattutto senza salassi per le casse comunali. Un milione e 300 mila euro verrà speso per il nuovo asilo nido. Potrà allargarsi così la scuola materna che occuperà gli ambiti prima dedicati al nido. Manutenzioni viarie per finire, a partire dai marciapiedi oggi malconci: buche, dislivelli, cedimenti aggravati da radici di alberi che s’inarcano sollevando l’asfalto. Saranno sistemati i marciapiedi e riasfaltate 15 arterie.
Fonte: Il Cittadino

domenica 22 giugno 2008

Biciclette e reti ciclabili in alcuni paesi europei

Biciclette e reti ciclabili in alcuni paesi europei
Paese Numero Bici Bici per 1000 abitanti Percorrenza media per abitante (km) Rete ciclabile prevista (km) di cui realizzata
Olanda 16 milioni 1010 1019 6000 30%
Danimarca 5 milioni 980 958 3665 100%
Germania 72 milioni 900 300 35000 n.d.
Svezia 4 milioni 463 300 n.d. n.d.
Italia 25 milioni 440 168 12000 10%
Francia 21 milioni 367 87 8000 20%
Gran Bretagna 17 milioni 294 81 16000 50%
Irlanda 1 milione 250 228 n.d. n.d.
Spagna 9 milioni 231 24 n.d n.d.
Grecia 2 milioni 200 91 n.d n.d.

martedì 17 giugno 2008

Morto a Milano a 70 anni il fondatore di Ciclobby

Gigi Riccardi pedala verso il cielo. Tutti in bicicletta al suo funerale

Morto a Milano a 70 anni il fondatore di Ciclobby, per 12 anni presidente Fiab. I funerali mercoledì 18 giugno a Milano alle ore 14.30 presso la Parrocchia di S. Agostino in via Copernico 9 - zona Stazione Centrale. Per chi volesse accompagnare Gigi per l'ultimo saluto con la bicicletta, per lui mezzo immancabile, l'appuntamento è alle ore 14.00 presso l'abitazione, in via Angera 9.
Giovedì pomeriggio, 19 giugno, commemorazione pubblica in Consiglio comunale. I ricordi sul sito Fiab. Intervento di Paolo Hutter per Repubblica ed Eco dalle Città

martedì 17 giugno 2008 10:15

È come se Gigi Riccardi – che è morto ieri, dopo una lunga malattia – fosse sempre stato a pedalare sul sellino di Ciclobby, ed è come se pedalando sereno sotto la sua bella chioma bianca stesse salendo sopra il Duomo verso il cielo, come nella scena finale di Miracolo a Milano. La prima piccola pionieristica (e bagnata, causa pioggia) bici-festazione di primavera Riccardi l´aveva organizzata il 21 marzo 1986.
Poche settimane dopo, con Augusto Castagna e Pippo Torri fondava Ciclobby, la prima associazione italiana dedicata a battersi per la promozione dell´uso urbano e quotidiano della bicicletta in città, per il grande ritorno delle due ruote a pedali che una malintesa modernizzazione aveva quasi espulso dalle strade.
Ventidue anni ininterrotti, durante i quali Riccardi ha sempre dedicato le sue energie umane e intellettuali alla causa: appassionandosi ogni volta daccapo, che si trattasse di analizzare i dettagli del piano delle piste ciclabili, di scoprire una nuova esperienza nordeuropea o di ragionare sul senso più generale di benessere sociale legato alla ciclabilità. Capace dal concreto della bicicletta di rapportarsi alle persone più diverse, dai ragazzi un po´ anarcoidi della massa critica che contestavano il suo senso delle regole, ai big dei trasporti e dei ministeri che tendono sempre a guardare alla ciclabilità come alla cenerentola della mobilità.
Non dimostrava i suoi quasi 71 anni se non forse per questo modo di fare di buon lombardo progressista oggi più raro: una passione civile e un protagonismo che non sono mai sfociati nell´ambizione fine a se stessa, che gli hanno sempre fatto cortesemente rifiutare il salto in politica o a incarichi di potere o alla trasformazione in personaggio mediatico, un´attenzione costante alla sostanza delle cose, alla verifica dei dati, una disponibilità sempre trasversale al dialogo.
In questi 22 anni di impegno totale di Gigi Riccardi, Milano non è migliorata abbastanza per chi vuole andare in bicicletta. Ma a partire da Gigi è cresciuto un movimento nazionale per il ciclismo urbano ed extraurbano che non è più trascurabile da nessun governo locale o nazionale. Nel 2002 il consigliere Baruffi era riuscito a fargli avere l´Ambrogino d´oro, dopo una raccolta di firme numerose e importanti. «Da 25 anni, con garbo, tenacia e determinazione, promuove la cultura della bicicletta pungolando i pubblici amministratori e i cittadini... Punto di riferimento irrinunciabile per quanti sognano e costruiscono una metropoli più sana, più umana, più respirabile, più percorribile». La bici che ci ha lasciato Gigi è strumento e metafora di una società più gentile, più civile, al tempo stesso più colta e popolare.
Per rimpiangerlo e ringraziarlo faremo una cosa che gli sarebbe molto piaciuta: domani ai funerali in via Melchiorre Gioia andremo tutti in bicicletta.

Nasce mondobici, per chi ama la bicicletta

Inizia ufficialmente ad operare a Milano nella primavera del 2008, ma l’idea nasce un anno prima una sera, in vacanza, pedalando tra amici. Amici che decidono di unire le loro forze per dar vita ad un sogno che è prima di tutto una passione: la vacanza in bicicletta!
La sfida di Mondobici è comunicare la passione per le due ruote, per offrire la possibilità a chi già pedala, come a chi guarda alla bici ancora con timidezza, di trasformare la passione stessa in una vacanza, proprio come Mondovela ha già saputo fare per la vela.
Le proposte sono svariate: si passa dalla pianura su piste ciclabili adatte a tutti e consigliate anche a famiglie con bambini; per arrivare ad itinerari studiati per appassionati, dove le salite richiedono non un impegno fisico notevole, ma l’abitudine all’uso della bicicletta.
L’offerta delle destinazioni è molto ampia e orientata in particolar modo all’Europa: paesi come l’Olanda, la Germania, l’Austria, fanno la parte del leone per le piste ciclabili e la cultura verso la bicicletta, offrendo servizi accessori molto accurati.
Mondobici pensa a tutto: noleggio bici, trasporto bagagli, assistenza tecnica e prenotazione alloggio. Si è sempre assistiti 24 ore su 24 e soprattutto non bisogna preoccuparsi di trasportare il bagaglio o cercare un albergo dove dormire che garantisca un ottimo rapporto qualità-prezzo per il miglior relax dopo una giornata in sella.
A questo punto non rimane che pedalare e godersi il paesaggio. Le tappe sono studiate per essere accessibili a tutti: non ci sono imprese sportive da compiere, ma solo il piacere di viaggiare a ritmo lento.
www.mondobici.it
Roberta Cavalli 3384123270

venerdì 6 giugno 2008

Le norme edilizie a favore delle biciclette (da San Donato Milanese)

Il nuovo Regolamento Edilizio comunale prevede sia per gli edifici residenziali, che per i palazzi uffici e le grandi strutture commerciali:
a) In caso di nuovi interventi edilizi e di ristrutturazione devono essere obbligatoriamente previsti, possibilmente al piano terra, locali comuni per il ricovero biciclette; per il calcolo del numero biciclette su cui dimensionare tali locali biciclette, si deve applicare la formula:
numero biciclette = volume virtuale/200. Deve essere garantito un percorso di accesso ai locali biciclette da tutti gli ingressi condominiali sulla
pubblica via.
b) In caso di nuovi interventi edilizi e di ristrutturazione e per tutti gli interventi su edifici esistenti riguardanti modifiche agli spazi esterni pertinenziali, devono essere obbligatoriamente previsti e reperiti adeguati spazi per biciclette (stalli coperti o rastrelliere fisse) e, ove ritenuto necessario dall'Ufficio Tecnico, anche nelle aree a parcheggio ad uso pubblico. Deve essere garantito un percorso di accesso agli stalli e alle rastrelliere da tutti gli ingressi condominiali sulla pubblica via.
c) In tutti i cortili e gli spazi esterni pertinenziali,esistenti o di nuova edificazione, deve essere consentito l'accesso e la sosta delle biciclette degli abitanti, dei visitatori e dei lavoratori.

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